Quel Renzi gelido che non t'aspetti: Davigo? "Un film già visto per troppi anni"

. Politica

Un Renzi che non t'aspetti quello che sulla sua e-news parla, oggi, dei rapporti tra politica e magistratura. Lo fa gelidamente in ore in cui la polemica tra i due mondi dopo le uscite di Piercamillo Davigo è infuocata, scrivendo che per lui lo scontro tra politici e magistrati è roba vecchia e davvero poco interessante: "Un film già visto per troppi anni" sintetizza (sottotitolo: ...e che qualcuno come l'ex-del pool Mani Pulite vorrebbe far ritornare, ndr). Nel suo breve commento il premier non cita il neo-presidente dell'Anm, non va allo scontro, non ribatte con durezza - come qualcuno forse si aspettava - ad un Davigo che si è detto convinto che i politici oggi rubino esattamente come prima, come ai tempi di Tangentopoli, destra e sinistra uguali e Renzi peggio, solo che adesso "non se ne vergognano più". Parole di fuoco che hanno provocato risposte sdegnate o consensi a seconda degli schieramenti consolidati ma anche prese di distanza da parte di esimi colleghi del presidente del sindacato delle toghe come Legnini, Bruti Liberati, Palamara, Cantone... "Tutti i giorni leggo polemiche tra politici e magistrati. Un film già visto per troppi anni. Personalmente - scrive Renzi che così sembra voler dare la linea ai suoi su un tema tanto delicato - ammiro i moltissimi magistrati che cercano di fare bene il loro dovere. E anche i moltissimi politici che provano a fare altrettanto. Il rapporto tra politici e magistrati deve essere molto semplice: il politico rispetta i magistrati e aspetta le sentenze. Il magistrato applica la legge e condanna i colpevoli. Io rispetto i magistrati e aspetto le sentenze. Buon lavoro a tutti".

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