La svolta del Cavaliere per il Campidoglio: molla Bertolaso e sposa Marchini

. Politica

La 'svolta' del Cavaliere per il Campidoglio: molla Guido Bertolaso e sposa Alfio Marchini. Forza Italia dunque scende dal cavallo costituito dall'ex-capo della Protezione civile - mai decollato nei sondaggi per il 5 giugno - per correre e sperare almeno di andare al ballottaggio con l'imprenditore romano (che però sulla 'distanza' dai partiti ha impostato la sua campagna elettorale ed è sostenuto apertamente solo da Alfano). A Bertolaso che lascia Forza Italia dà comunque atto del grande sacrificio rappresentato prima per aver accettato una difficile candidatura e poi, oggi, per la rinuncia a correre come candidato sindaco di Roma, una rinuncia concordata con Berlusconi in un vertice notturno a palazzo Grazioli. FI con Marchini, dunque, che - ricorda una nota dell'ex-premier - era la prima scelta, prima che sul suo nome cadesse il veto di  Salvini . "Con il dottor Guido Bertolaso abbiamo deciso di sostenere e fare nostra la candidatura dell'ingegner Alfio Marchini.  Non è una scelta nuova. Marchini era stato la nostra prima opzione, ed era caduta per i veti posti da un alleato della coalizione" fa sapere Berlusconi spiegando che l'obiettivo "è vincere, per dare ai romani un governo della città all'altezza della capitale d'Italia. Abbiamo preso atto - prosegue la nota FI - che per vincere occorre una proposta unitaria delle forze moderate e liberali, con un forte spirito civico: una risposta fuori dalle logiche di partito e dagli interessi dei partiti. Per questo, con il dottor Guido Bertolaso abbiamo deciso di sostenere e fare nostra la candidatura dell'ingegner Alfio Marchini". "Marchini era stato la nostra prima opzione, ed era caduta per i veti posti da un alleato della coalizione. Per questo avevamo chiesto a Guido Bertolaso il sacrificio di scendere in campo per unire il centro-destra, con il consenso di tutti. Non per colpa sua, né per scelta nostra, quella che era nata come una soluzione unitaria - conclude la nota - oggi è diventata una candidatura divisiva. Non possiamo permettere che i romani si trovino a scegliere fra la continuità della disastrosa gestione del Pd e l'avventurismo irresponsabile dei Cinque Stelle". Ora si attendono le reazioni: di Marchini in primis e poi degli altri concorrenti alla fascia tricolore per la città di Roma.

Dunque,

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