La "svolta" epocale di Roma di Berlusconi occasione d'oro per Grillo ed il "Cervellone" del M5S, comunque andranno le politiche

. Politica

Quella di Roma e' una svolta epocale per la politica italiana, sempre che sia stata fatta lucidamente e non per interessi personali, e quindi soggetta a nuovi ribaltoni. Berlusconi ha scelto di stare al centro con i moderati e magari guidarli (ma non sarà facile, anzi quasi impossibile, perché ne' Alfano, ne' Verdini vorranno rinunciare ai loro ruoli). La "ragione" politica di Berlusconi e' che un centrodestra guidato dalla Destra non può esistere, ed infatti non esiste neppure in Europa. Le posizioni di Forza Italia sono molto lontane da quelle di Lega e Fratelli d'Italia. E non parliamo più dei tempi di Fini e di Bossi, che si portavano appresso eredita' importanti, ma di giovani baldanzosi, come Salvini e la Meloni, che ad avviso del Cavaliere, sono "irriverenti" e non fanno che scimmiottare la Le Pen e Trump. Giusto o sbagliato che sia, lo decideranno gli elettori di quell'area. Nell'immediato a Roma la scelta di Marchini sembra proiettarsi più al futuro che non alla possibilità di vittoria. Sara' probabilmente ballottaggio tra la Raggi del M5S ed uno od una tra Giacchetti e la Meloni. Marchini sembra tagliato fuori e bisognerà vedere se FI lo fara' salire oppure scendere. Ma quello che in prospettiva e' rilevante e' la grande occasione per il M5S, pur orfano di Casaleggio, con il figlio che pero' sembra quasi avere più piglio. Molto fuori dagli schemi di partito, probabilmente più di destra che di sinistra. Quando si arriverà alle politiche, se lo schema per Roma verra' confermato, i moderati, ovviamente solo chi supererà la soglia di sbarramento del 3%, saranno funzionali a Renzi per il suo primo governo della Terza repubblica, libero dai condizionamenti di Bersani. Ma attenzione, al ballottaggio andranno Renzi ed i Cinque Stelle, e già li' tutto potrebbe succedere.  Se anche il M5S dovesse perdere il ballottaggio si troverebbe di fatto ad essere l'unica vera forza di opposizione. Ed in un certo senso sarebbe anche più importante di governare, per un movimento che ancora si deve completante plasmare. Il futuro e'  da fantascienza politica, con il "Cervellone" guidato dal giovane Casaleggio, che potrebbe decidere le sorti degli italiani. Per i più anziani e' come se gli alieni fossero atterrati nei palazzi romani.  Ma se la rivoluzione, dovesse funzionare, potrebbe anche diventare planetaria. Piccoli "Cervelloni" per i singoli paesi, ed un "Cervellone unico capo planetario" per controllare tutto. Chissà che non sia questa l'idea finale.

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