Renzi replica a Weidmann ("Pensi alle banche tedesche") e difende Verdini ("Per lui vale quello che vale per tutti")

. Politica

Matteo Renzi risponde per le rime alle critiche del governatore della Banca centrale tedesca, Jens Weidmann, che nel corso della sua ultima visita a Roma ha 'bacchettato' l'Italia per aver violato il Patto di stabilità e ha proposto di limitare la quota di titoli di Stato nei portafogli bancari. "Se fossi in lui - dice in tv il premier ospite di Giletti a l'Arena - mi preoccuperei delle banche tedesche. Il tempo in cui ci davano lezioni è finito. Il governatore tedesco ha stanziato 247 miliardi di euro e mi auguro che siano sufficienti per le loro banche". Sullo stesso tono la replica ai pentastellati che vedono l'appoggio di Verdini al governo come un cambio di maggioranza e chiedono al premier di salire al Colle. Renzi difende il leader di Ala: "Per Verdini vale quello che vale per tutti. Se uno ha una sentenza passata in giudicato, come è accaduto per Berlusconi, è colpevole e se ne va dal Parlamento. Ma fino a quel momento possiamo parlare di problemi concreti? Tutte le volte i 5 Stelle chiedono la sfiducia al governo e si va in Parlamento, e tutte le volte ne perdono qualcuno dei loro". E poi ancora: "Mi sento dire che guido un partito di delinquenti. Ma chi è condannato in via definitiva? Grillo. Il Movimento 5 Stelle e Forza Italia sono guidati da due leader con sentenze passate in giudicato. Io ho la fedina penale pulita". Sul tema dell'immigrazione, Renzi bolla la minacciata chiusura del Brennero come "propaganda elettorale". Gli austriaci "stanno facendo una campagna di comunicazione perché sono in campagna elettorale". Dal canto suo, invece, "l'Italia finalmente vede la stabilità" di governo" e "sull'immigrazione questo ci permette di essere ascoltati. Un anno fa eravamo soli, poi in Germania ne sono arrivati 1,1 milioni e si sono accorti" del problema.

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