Berlusconi, cosa fara' al referendum? La verita' sulla svolta moderata. E Confalonieri, "ammetto, lo sto studiando"

. Politica

Confalonieri, perse la pazienza "Silvio deve reagire". Il suo Silvio rappresenta tutto per lui, passione affari e naturalmente amicizia, da quando cantavano insieme sulle navi crociera. "Ma chi si crede Churchill?",  dice ai suoi, rivolto a Salvini. Reo  di avere dato del "servo a Berlusconi nei confronti di Renzi per i diritti televisivi".  A sorpresa, in un retroscena del Corriere, Confalonieri, sempre considerato una colomba filo renziana, vicino al patto del Nazareno, dice che lui era più d'accordo di mantenere il vecchio asse di centrodestra con la Lega e Fratelli d'Italia. Ma quando e' troppo e' troppo… In realta' lo fa sapere a tempo scaduto, lasciando qualche sospetto. Anche perché forse quello a cui tiene di più e' la tentazione di votare si' al prossimo referendum di ottobre sulle riforme. "Ammetto -afferma . che lo sto studiando…". E poi ai suoi collaboratori che gli chiedevano se pensasse di votare veramente si', e' sbottato: "Ehi ragazzi, andateci piano che lunedì vado a mangiare dal Silvio" E i due cosa si diranno, su quello che e' la prossima fondamentale tappa nella politica dopo le elezioni a Roma e Milano ed in altre importanti città a giugno, il referndum costituzionale che deciderà sulla Terza Repubblica e sul destino politico di Matteo Renzi. Da "moderato" e da protagonista del patto del Nazareno, che proprio sulle riforme e per le riforme era nato (poi saltato per l'elezione non concordata di Mattarela al Quirinale), Berlusconi dovrebbe votare si'. Anche per intestarsi, dopo avere visto fallite le sue di riforme per un referendum perso con contro tutta la sinistra, Prodi allora premier in testa, di essere stato uno dei padri costituenti. Cosa alla quale in Cavaliere molto teneva, come tiene ad essere riabilitato e tornare alla Camera. Poi pero' la politica lo ha trascinato sulla sponda opposta quella del "no", nel fronte variegato, molto, da armata Brancaleone, che accomuna l'estrema sinistra, parte dei dem contro Renzi, Lega e Fratelli d'Italia. Ecco la prossima vera mossa di Berlusconi sarà quella sulle riforme. Potrebbe anche passare il Rubicone e decidere per il si', al massimo potrebbe lasciare libertà di voto. Per quel che conta, perché in Italia tanto ognuno, e giustamente, la pensa con la sua testa. Comunque se la svolta moderata sarà completa, Berlusconi difficilmente non potrà non ripensare anche alle riforme, mettendo un macigno per futuri nuovi accordi con Salvini e la Meloni. Il cerchio magico e' già all'opera. 

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