Dalla "supremazia morale" di Berlinguer, alla "questione morale" con "ladri a destra e a sinistra" di Renzi. Complotto? "Ma de che"

. Politica

Cambiano i partiti e le stagioni politiche. Il Pd, che in larga parte proviene dalla componente ex comunista del Pci, e' diventato con Renzi una cosa molto diversa. C'era Berlinguer che ha sempre sostenuto la "supremazia morale" della sinistra sulla destra. Fatto che fu anche una disputa ai tempi di Tangentopoli tra la politica e la magistratura. Oggi, nel bel mezzo di nuove bufere giudiziarie come quella che ha visto l'arresto del sindaco di Lodi, Simone Uggetti, accusato di turbativa d'asta per alcune piscine comunali, Renzi fa un'analisi totalmente diversa sulla sinistra. "La questione morale c'e' dappertutto - sostiene a Rtl - c'e' nella politica italiana, chi dice i contrario non e' credibile". Poi sul Pd: "quando hai 50mila amministratori che ci siano varie ipotesi di questioni morali e' evidente. Hanno beccato uno dei nostri che faceva lo spacciatore, che ci posso fare? Non possiamo immaginare che su una comunità così vasta siamo in grado di beccare uno per uno. Chi sbaglia deve non solo cacciato ma pure punito". Dunque: "certo, la questione morale c'e' ma smettiamola, lo dico agli altri partiti, di giocare a sparare sugli altri". Ancora la frase più forte, quella che avrebbe fatto drizzare i capelli testa a Berlinguer, e nella sinistra di allora ma forse anche in quella di ora, non solo a lui: "Non c'e' destra o sinistra, ci sono onesti a destra e sinistra e ladri a destra e sinistra". Insomma fine della superiorità morale decretata dal maggior partito della sinistra, quello che avrebbe dovuto ereditare certi ideali. Quello che poi Renzi vuole spegnere sul nascere e' uno scontro con la magistratura. Un complotto contro il Pd?, "Ma de che", dico. Ed aggiunge: "C'e' un'indagine dei magistrati, piena fiducia ai magistrati", "chi e' colpevole e' giusto che paghi, ma nessun tipo di strumentalizzazione. Non si gridi al "complotto", al "siamo assediati", se i magistrati vedono ipotesi diretto, vadano a sentenza". Ecco questo e' un punto piu volte ribadito da Renzi, non si devono fare processi gridati, ma processi veloci per accertare rapidamente la verità. Renzi non crede, od almeno dice di non credere alla giustizia ad orologeria. I commenti di Verdini e dei suoi che richiamano la stagione di Berlusconi ed il presunto accanimento giudiziario contro quel governo, vengono respinti come fuori stagione. Nessun paragone parallelo.

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