Csm, Fanfani (Pd) verificare legittimità arresto sindaco di Lodi, i togati di Area "Inaccettabile". Si riapre vecchia ferita sui compiti del Csm

. Politica

Se da una parte Renzi cerca di non rinfocolare lo scontro con la magistratura mandando segnali di pacificazione, dall'altra non si vuole fare mettere sotto i piedi ed accettare tutto supinamente. Forse quello che ritiene "troppo" e' l'arresto del giovane sindaco di Lodi, Simone Uggetti, portato a San Vittore.  Era davvero necessario arrestarlo nell'ambito dell'inchiesta, pur doverosa sugli appalti delle piscine comunali? Certo un arresto fa più clamore, la semplice apertura di un inchiesta passa quasi inosservata. Così Giuseppe Fanfani, membro laico del Csm, in quota Pd, dice: "Carcere fuori luogo, errata valutazione. Chiederò l'apertura di una pratica", allo stesso Csm che e' l'organo di controllo dei magistrati."Forse - aggiunge - la misura cautelare in carcere e' figlia di un clima di tensione che non fa bene ne' alla giurisdizione, ne' ai rapporti tra le istituzioni". E critica anche l'ordinanza di custodia cautelare dl Gip. Immediata la replica del presidente della prima commissione del Csm, Renato Balduzzi: "Non e' nostro compito prendere posizione su singoli provvedimenti giurisdizionali e tantomeno interferire con in vicende giudiziarie in corso". Si riapre una ferita vecchia di anni, nei rapporti politica-magistraura e su quali devono essere i compiti del Csm. La polemica si arroventa con la dura presa disposizione dei consiglieri di Area del Csm: "Quella di Fanfani e' un'indebita interferenza nell'autonomia dei magistrati. Riteniamo incomprensibili e istituzionalmente inaccettabili le sue dichiarazioni".

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