Renzi attacca il M5S "Monumento al nepotismo" quintessenza dell'opacità

. Politica

Renzi sulla questione morale inizia ad avere i nervi scoperti e quelle che non gli vanno proprio giù sono le pesanti critiche che gli arrivano dai grillini. Così oggi, in aula alla Camera, nel corso del question time, ha duramente attaccato il movimento. E' la "quintessenza dell'opacità, un monumento al nepotismo, nel senso tecnico del termine". Poi ha spiegato: "Il documento su cui si fonda il M5S porta le firme di Grillo, del suo commercialista, di Casaleggio e del nipote di Grillo". Ancora: "E' il nepotismo applicato ad un movimento politico. Noi invece siamo una comunità di persone, che sanno discutere, anche troppo a volte". Infine: "Se uno vale uno non appartiene ad una società'. Se lo scettro passa al figlio non e' democrazia, e' dinastica". Nel corso del suo intervento Renzi ha sferrato un attacco anche all'Austria, contestando il rafforzamento del confine del Brennero: "Un puro esercizio di propaganda". Poi ha accusato la Lega di soffiare sulla paura, "mentre noi difendiamo la dignità'. "E quando si gioca comunque sulla paura si rischia di rinforzare chi e' bravo ad agitare gli spettri del passato". 

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