Addio alla "banda degli onesti", Soru (Pd), ex governatore sardo, condannato a 3 anni per evasione fiscale

. Politica

Non sono belle giornate per il Pd sul fronte giustizia. E' una pioggia di inchieste, con anche qualche arresto ed ora arriva una condanna importante. Perché' riguarda uno dei suoi alti dirigenti, Renato Soru, l'imprenditore fondatore di Tiscali, che e' stato anche presidente della Regione Sardegna dal 2004 al 2008, attualmente europarlamentare e segretario regionale del Pd sardo. Carica quest'ultima da cui si e' dimesso dopo la condanna a tre anni per evasione fiscale, il pm ne aveva chiesti quattro. L'accusa e' quella di avere sottratto al fisco 2,6 milioni di euro, nell'ambito di un prestito fatto dalla società Andalas (sempre di Soru) a Tiscali. E' il tramonto della "banda degli onesti", che avevano invece propugnato una sorta di loro superiorità morale. "Una sentenza ingiusta, non me l'aspettavo. Mi aspettavo di essere assolto", il primo commento di Soru. Ancora: "Non credo di avere commesso reati, credo che sia una sentenza che verra' ribaltata nelle altre fasi del processo". M5S e Lega non potevano perdersi la ghiotta occasione per attaccare Renzi ed il suo Pd. "Oggi tocca a Soru, dopo l'euroindagato per voto di scambio mafioso Caputo, il Pd a Bruxelles si ingrossa con un eurocondannato. Cosa aspetta a dimettersi? L'epopea immorale delPd continua, chi sarà il prossimo?".  Anche Salvini alla carica "le mele marce le hanno tutti, ma il Pd ne ha troppe", ed ha spiegato "qualche mela marcia c'e'in tutte le case, basta rottamarla, ma se iniziano ad essere 110 allora e' un problema. Anche perché' in certe zone ci sono dei sistemi di potere, basti pensare alla Toscana o all'Emilia". Poi il leader leghista ironizza anche sulla condanna a Soru: "Ma sono compagni che sbagliano…".

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