Renzi incontra a Roma la Merkel, uniti sui migranti ma divisi sugli eurobond

. Politica

Le politiche europee per l'economia e la questione migranti sono stati i principali temi della due giorni rincontri a Roma di Matteo Renzi. Prima la cancelliera tedesca a pranzo a palazzo Chigi, poi Juncker e Schulz. Renzi e la Merkel sono d'accordo sulla necessita' di avere un approccio comune nei confronti dei migranti, carico di valori umani e di dignità. Pero' c'e'una cosa che divide i due, l'aspetto puramente economico della vicenda. Cioe' su come finanziare le enormi spese per i profughi. Il premier italiano vorrebbe gli eurobond, la Merkel no. Anche se non chiude le porte alla trattativa: "Stimo molto il Migration Compact proposto dall'Italia, da' un impulso importante. Sui finanziamenti abbiamo idee diverse ma nello sforzo siamo dello stesso parere. Ne parleremo al prossimo ConsiglioUe di giugno". Renzi ha per l'ennesima volta ribadito che "Vienna e' fuori dalla storia", e su questo ci deve essere chiarezza. "La visione austriaca sull'immigrazione e' una posizione fuori dalla logica, sbagliata ed anacronistica e non giustificata da nessuna emergenza".Oltretutto il Brennero "più che un confine e' un simbolo". Renzi si toglie anche un sassolino dalla scarpa: "Noi scafisti di Stato? Frase vergognosa". Ancora, una frecciatina sempre di Renzi a Jens Weidmann, il presidente della Bundesbank,  molto critico con l'Italia: "Non decide lui cosa fare", "le decisioni in campo economico vengono prese dai partner europei non dal governatore di una banca centrale straniera.". Infine in vista del G7 che si terra' in Giappone tra poche settimane, Renzi ha detto alla Merkel che "potremo lavorare insieme, dare supporto a grandi questioni di politica internazionale".

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