Campidoglio: liste Fassina escluse, ma è pronto il ricorso al Tar. Quel 3-5% che può cambiare il voto

. Politica

Respinte le liste di Stefano Fassina per il Campidoglio ma il candidato sindaco per Sinistra Italiana, ex-viceministro all'Economia, ha già annunciato ricorso al Tar per rientrare in gioco. Vizi formali - moduli vecchi e dati mancanti - all'origine dell'esclusione decisa dagli uffici comunali preposti ai controlli sulla validità delle liste. Gli stessi problemi che hanno incontrato le liste FdI a Milano o quelle dell'Ncd a Cosenza. Si vedra' la prossima settimana dopo la pronuncia del Tar del Lazio ma lo 'stupito' Fassina ha ragione quando dice che la mancata accettazione delle sue liste potrebbe "alterare" l'esito del voto del 5 giugno per il Campidoglio. "Abbiamo appreso con stupore che la commissione elettorale ha respinto le nostre liste dalla competizione per Roma. Si tratta di una decisione che, se fosse confermata, altererebbe pesantemente l'esito delle elezioni amministrative nella Capitale. Presentiamo subito ricorso e nelle prossime ore decideremo quali ulteriori iniziative intraprendere" ha dichiarato Fassina, appena appresa la notizia dell'esclusione. In effetti si tratterebbe di una esclusione capace di avere una forte valenza politica. Il voto del 5 giugno per l'elezione del sindaco della capitale è una consultazione di assoluto rilievo, con prevedibili ricadute a livello nazionale, come sarà per Milano. Gli ultimi sondaggi sulle intenzioni di voto dei romani, dietro la Raggi (M5s) considerata in testa, danno Marchini (Fi-Ncd-Storace), Giachetti (Pd) e Meloni (FdI e Lega) molto vicini tra loro, divisi da 1-3 punti, una forbice minima e Fassina è dato in ascesa: secondo l'ultimo sondaggio del Corriere le sue liste sarebbero in grado di raccogliere un bel gruzzolo di voti, dal 3% fino ad arrivare ad un 5%. Quindi nel caso in cui il ricorso dell'ex-viceministro non venisse accolto che fine farebbe quel pacchetto di voti? Escluso un invito all'astensione, su chi farebbe convergere le sue preferenze Sinistra Italiana 'orfana' di Fassina nel primo turno o, faccenda ancora più delicata, nel prevedibile ballottaggio? Sul dem Giachetti? Molto, molto difficile visti gli attuali rapporti Pd-SI. Sui cinque stelle? Possibile ma non è detto. Domande forse politicamente scorrette ma non peregrine se, in base ai sondaggi (da prendere sempre con le molle) il primo turno per scegliere il nuovo sindaco di Roma e la chance di andare al ballottaggio si giocheranno sull'esile filo di 1-2 punti percentuali... 

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