Scintille Boschi-Cuperlo sul referendum, tra Casapound e partigiani...

. Politica

Tra accenni a Casapound e ai partigiani scintille in direzione Pd tra la ministra delle Riforme Maria Elena Boschi e Gianni Cuperlo della minoranza. Motivo del forte scambio polemico il Sì o il No al referendum di ottobre. La Boschi interveniva per la prima volta, ovviamente a sostegno del Sì, e non ha avuto remore ad attaccare la minoranza dem che secondo lei non perde occasione per polemizzare con la segreteria e segnatamente con Renzi. "Caro Gianni - ha detto rivolta a Cuperlo - i nostri elettori sono stanchi dei continui attacchi. Ci sarà una direzione, una, una volta soltanto, in cui non ci attaccate?". Poi sul referendum "Chi voterà no lo farà assieme a Casapound - ha aggiunto la ministra -. Non è una comparazione ma un dato di fatto: chi vota no voterà come Casapound". Apriti cielo. Cuperlo ha chiesto la parola per replicare con durezza: prima ha chiesto alla ministra di smentire l'accostamento tra i fautori del No e il movimento politico di estrema destra, quindi - non avendola ottenuta, perchè la Boschi non si è scomposta - è passato al contrattacco. "Che senso hanno queste parole, che senso ha spingere la polemica sino a ignorare che tra chi sceglierà di dire No ci sono i vertici dell'Anpi (l'associazione nazionale partigiani d'Italia, ndr) o undici presidenti emeriti della Consulta?". Quindi Cuperlo se l'è presa anche con l'Unità accusata - evidentemente, a suo giudizio, su imbeccata dalla segreteria - di aver polemizzato con i costituzionalisti favorevoli al No "marcando l'età media senza risparmiare un richiamo ai benefit". Per l'esponente della minoranza "già l'idea di prendere la calcolatrice e calcolare l'età media lascia interdetti per il gusto di bullismo anagrafico..."

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