Da domani matrimoni gay. Fiducia definitiva alla Camera su Unioni civili. Protesta CEI e Marchini "Non celebrerò unioni gay"

. Politica

Era stata ampiamente preannunciata dallo stesso Renzi ed e' arrivata puntuale in aula alla Camera la richiesta da parte del governo della fiducia sulle Unioni civili. A presentarla e' stata la ministra Maria Elena Boschi. La legge e' già stata approvata dal Senato e quindi, quando domani alle 14 si voterà, diventerà definitiva, sarà legge dello Stato. Traguardo importante per Renzi sul fronte dei diritti civili. Le opposizioni in rivolta. Il leghista Fedriga, senza freni, si scaglia contro la maggioranza: "Servi della gleba". Anche il M5S alza la voce: "Il Parlamento e' per il governo uno zerbino su cui pulirsi i piedi". Poco dopo la richiesta di fiducia e' arrivato il duromonito di monsignor Nunzio Galantino, segretario dell'assemblea dei vescovi italiani: "Sconfitta per tutti". Sul dibattito piomba la dichiarazione di Alfio Marchini, candidato a sindaco di Roma: "Non ho nulla controlli riconoscimento dei diritti civili, ma non e' il compito del sindaco fare queste cose, per cui non celebrerò unioni gay se dovessi vincere le elezioni". Pronta la replica del suo rivale Roberto Guiccheti: "Io invece non vedo l'ora di votare la legge alla Camera". 

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