Due pesi e due misure, il M5S si spacca su Pizzarotti ma anche Renzi...

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La questione morale e' davvero una cosa delicata, il giustizialismo od il garantismo pure. Quello che nessuno dovrebbe fare ne' la magistratura in primis, ne' ovviamente i partiti coinvolti e' applicare un po' all'italiana i due pesi e le due misure. Eppure purtroppo non sempre e' così'. La magistratura, o meglio una sua parte, e' ideologicamente radicata a sinistra. E quindi se nella tagliola capita uno come dell'Utri (malato e che non farebbe certo male a nessuno agli arresti domiciliari) resta in carcere. Per non parlare di un Carminati, buttato nelle fosse più profonde del 41 bis, pur senza reati di tipo mafioso (l'associazione e' un'atra molto opinabile cosa). Ora anche il Pd e' nel mirino, e per fortuna e' stato scarcerato il sindaco di Lodi, Simone Uggetti, tenuto in galera per una ventina di giorni per un appalto di una piscina. Ma sono soprattutto i partiti ad avere due pesi e due misure. Sintomatico il caso del sindaco di Parma, Ppizza rotti e di quello di Livorno Nogarin. A quest'ultimo, anche se ha accuse più gravi, Grilllo ha subito aperto l'ombrello di protezione dei cinque stelle. A Pizzadotti, che e' un sindaco ribelle al movimento, subito la massima censura, la sospensione dal partito. Con Grillo che dice: "La trasparenza e' il primo dovere degli amministratori del M5S" e con Luigi Di Maio, che risponde alla ribellione dello stesso Pizzarotti: "Da lui parole di cattivo gusto. Abbiano applicato le regole, non siamo il Pd". E Pizzarotti e' accusato solo di aver favorito alcune nomine al Regio di Parma. Cosa molto difficile da accertare, perché ci sono o dovrebbero essere anche le libere scelte di chi dirige una citta'. Il sindaco di Livorno deve invece rispondere di una vicenda dove comunque girano molti soldi, come quella dei rifiuti. Ora sia il M5S che il Pd vorrebbero contendersi una superiorità morale, che evidentemente non hanno entrambi. E' normale che sia così, ma non lo vogliono ammettere. Anche Renzi a volte e' giustizialista per poi riscopre il garantismo, a giorni e nomi alterni. Perché e' ovvio che Pizzarotti non e' nelle corde del movimento, così come non erano nelle corde del Pd i vari, Lupi, De Girolamo e Guidi, costretti ad anadarsene, senza nemmeno un avviso di garanzia. Poi invece ci sono i molti "graziati" per spirito garantista, anche indagati. E' anche vero che la politica e' così', ma questo e' una delle cose che proprio non piace agli italiani. Tutti vorrebbero vedere trattati tutti allo stesso modo. Altrimenti le parole sono inutili, così' come la credibilità della classe politica. L'epurazione all'italiana e' già stata commedia, l'hanno portata nella grande letteratura Vitaliano Brancati e al cinema Paolo Stoppa ed Alberto Sordi. E si porta dietro il triste ricordo di fanatismi religiosi ed ideologici. Con un brutto passato, naturalmente fortunatamente impossibile. Marx diceva che la storia si ripete solo come farsa. Qualcuno dovrebbe ragionarci su. 

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