Renzi all'attacco, "Non sono io a personalizzare lo scontro, ma quelli del fronte del No"

. Politica

"Personalizzare lo scontro sul referendum costituzionale di ottobre non e' il mio obiettivo ma quello del fronte del No che, comprensibilmente sui contenuti si trova un po' a disagio". Lo dice Matteo Renzi nella sua e-News. E attacca sulle poltrone, "ma davvero ne vogliono così tante?". Poi sul bicameralismo: "Non lo volevano nemmeno i costituenti che furono costretti ad accettarlo per effetto dei veti incrociati. Questa confusione insopportabile sulla materia concorrente tra Regioni e Stato centrale ha portato alla paralisi nei cantieri, allo spreco dei fondi europei, alla costane tensione istituzionale". Ancora: "Sui contenuti la stragrande maggioranza dei cittadini, di tutte le forze politiche, vuole rendere più semplice l'Italia come fa questa riforma, finalmente". "Se vince il Si' diminuiscono le poltrone, se vice il No restiamo con il Parlamento più numeroso e costoso dell'Occidente", "se vince il Si' per fare le leggi e votare la fiducia sarà sufficiente il voto della Camera, come accade in tutte le democrazie, se vince il No continueremo con il ping-pong  tra i due rami del Parlamento. Se vince il Si' avremo un governo ogni cinque anni, se vince il No continueremo con la media di un governo ogni tredici mesi". Infine l'annuncio dell'apertura della campagna per il Si', sabato 21 maggio a Bergamo, "inizieremo il nostro cammino inaugurando i primi comitati di semplici cittadini".

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