A Roma con la riammissione di Fassina (il Chi? di Renzi) bocca amara per Giachetti. Si riapre la partita e Marchini e' l'unico che potrebbe vincere il ballottaggio con la Raggi

. Politica

Una vera doccia fredda a Roma per il Pd e per Giachetti. Con la riammissione della lista Fassina da parte del Consiglio di Stato, che ha ribaltato la decisione del Tar e riapre i giochi che sembravano chiusi. La Raggi dei Cinquestelle e' saldamente al primo posto, mentre il secondo turno se lo giocheranno lo stesso Giachetti, la Meloni ed Alfio Marchini, l'unico dato in costante anche se leggera crescita. Giachetti si e' visto di colpo sfumare la possibilità di usufruire di quella seppur piccola percentuale di voti di Fassina, che avrebbero potuto garantirgli il ballottaggio. Proprio quel "Chi?", buttato li' da Renzi, che vuole consumare la sua vendetta politica facendogli perdere il Campidoglio. In un situazione infatti che vede pressoché' appaiati il terzetto, Giachetti, Marchini, Meloni, un percento in più o in meno avrebbe fatto la differenza. La sentenza del Consiglio di Stato rimette le lancette dell'orologio come prima.. Lo scenario torna ad essere quello di un contesa dove, dopo decenni di collaborazione capitolina, il centrosinistra torna alle urne diviso tra acerrimi avversari. Così come del resto accade al centrodestra. I sondaggi per il ballottaggio, danno la Raggi sicura prima che dovra' vedersela con uno di tre sfidanti. Pero' l'unico che puo' batterla, anzi che secondo alcuni sondaggi la batterebbe anche se di poco (la forbice e' tale da lasciare tutto aperto) e' Alfio Marchini. Invece stravincerebbe sia con la Meloni che con Giachetti, che verrebbe votato dalla maggior parte di quegli elettori di centrodestra che scegliessero di tornare alle urne per il verdetto finale.

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