Il racconto di Verdini, perche' mi chiamo Denis

. Politica

Denis Verdini, abile quanto poco conosciuto ai più fino a qualche tempo fa, salito agli onori della ribalta prima come braccio destro di Berlusconi e fautore del patto del Nazareno con Renzi e poi deluso dallo scioglimento dell'accordo da parte di Berlusconi per via dell'elezione non concordata di Mattarella al Quirinale, approdato con un gruppo di suoi manipoli direttamente alla corte del premier, e' divenuto una sorta di baricentro della politica. Amato ed odiato, soprattutto odiato dalla sinistra del Pd, nonostante che il suo apporto alla maggioranza di governa sia risultata utile ed a volte determinante. Ora ia Quinta Colonna  ha spiegato perché si chiami Denis. "Il mio nome? Lo devo ad militare americano". "Mio padre - ha aggiunto - e' stato prigioniero in Siberia, e quando torno' lacrima persona che incontro' fu un soldato americano che gli diede cioccolata e sigarette. Si chiamava Denis…". Visto che a lui la coccolata gliela data Berlusconi e le sigarette Renzi, per un eventuale nipote potrebbe chiedere il nome di Silvio o di Matteo. Se fossero due gemellino sarebbe perfetto.

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