Sara prima strangolata e poi bruciata, ma cosa sarebbe successo se uno si fosse fermato ed avesse affrontato e magari ucciso Vincenzo in un paese dove la legittima difesa non esiste

. Politica

Dai primi risultati sul corpo di Sara emerge che l'ex fidanzato Vincenzo Paduoano prima l'ha aggredita e strangolata, poi per cercare di cancellare le tracce le ha dato fuoco. Ma cosa sarebbe potuto accadere se uno, come sostenuto dalla pm, si fosse fermato ed avesse affrontato il folle? Chiaramente era una situazione ad estremo rischio, in una zona frequentata da prostitute e relativi protettori, spesso stranieri e molto violenti. Ora se uno uno si fermava doveva essere pronto ad affrontare una situazione estremamente critica. Certo non avrebbe potuto dire, ma che sta facendo lasci in pace quella ragazza. I malavitosi spesso aggrediscono per uno sguardo, figurarsi per un'intromissione in una lite. E c'e' da dire che il delitto non si era consumato, quindi sarebbe stato impossibile immaginarlo in una ricostruzione. Po ci potrebbe essere stata una ritrattazione della vittima per paura o per amore. Anche per lei il delitto non si era consumato e il tutto poteva configurarsi in una lite anche se violenta. Allora uno scende ed affronta il futuro assassino che pero' al momento e' solo un giovane che sta litigando con la fidanzata. Se e' armato e spara e' omicidio volontario e trent'anni di galera non glieli toglie nessuno. Se e' uno considerato violento magari un ex pugile, e colpisce l'aggressore riducendolo male finisce in galera e buttano le chiavi. In un paese dove non esiste la legittima difesa e' veramente ipocrita suggerire comportamenti che nemmeno potrebbero configurarsi in legittima difesa ma come "intrusione" in una lite. E se uno si ferma che finisca male e' molto probabile.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA
Puoi leggerci da Smartphone e Tablet Pc direttamente su Google Play Edicola




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi