Sondaggi clandestini. Galoppano sempre gli stessi. Nulla e' cambiato negli ultimi 15 giorni. Renzi 3 o addirittura 4 e sarebbe trionfo

. Politica


Se "Renzault" vende meno della "Bugrull". Nonostante il divieto di diffusione dei sondaggi, caso unico al mondo, c'e' chi continua ad diffondere dati in modo bizzarro, parlando di cavalli, vendite d'auto e cardinali. Comunque e' un rituale che nulla cambia rispetto alle ultime rilevazioni ufficiali, tenendo conto che sempre di sondaggi si tratta. A Milano vanno per la maggiore Renzault, ovvero Sala sostenuto appunto da Renzi, ed a ruota segue Sifiat, alias Stefano Parisi, il candidato di Berlusconi e del centrodestra. Nonostante  che più o nemo con gli stessi artifici dialettici i giornali del Cavaliere diano in rimonta Parisi la sua pare una battaglia difficile se non disperata al ballottaggio. Per la gioia di Renzi. A Roma la Bugrill, ovvero Virginia Raggi, sembra che vada come il pane, anche se per  la sfornatura finale bisogna attendere il ballottaggio, dove  se la dovrebbe vedere con Renault Jackette, ovvero il Pd Roberto Giacchetti, che supererebbe la Gerorge Rover, Giorgia Meloni (che con la guida a destra raggiunge delle vendite di tutto rispetto per auto a nicchia ma senza insidiare la Renzault Jackette). Con la casa giapponese, la Maurkuki (ovvero Alfio Marchini) che nonostante abbia una Ferrari propone un modello di utilitaria, che nonostante gli sforzi di Berlusconi sembra essere indietro. Certo c'e' da lavorare per le politiche e forse trasformare Marchini, visto la sua passione per le Ferrari, proprio un una formula uno. Poche le sorprese a Napoli con Galopin du Magistriy che deve solo vedere se vincere al primo o al secondo turno, contro Laterrienne (Gianni Lettieri) il candidato del centrodestra. A Torino e Bologna, primo o secondo turno, poche le sorprese. Dovrebbero vincere Piero Fassino e Virginio Merola, entrambi del Pd, per la gioia di Renzi. Che comincia a pensare di potere vincere oltre che a Bologna e Torino anche a Milano Potrebbe bastargli per dire che e' andata bene in vista dell'appuntamento decisivo del referendum di ottobre. Poi se dovesse arrivare anche il miracolo di Roma, magari con l'aiutino di Berlusconi al ballottaggio, sarebbe un successo. 

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