Sala corteggia il M5S, Giachetti i moderati. La scelta simile di Berlusconi a Roma "scheda bianca" e del 5 stelle a Milano "annullo la scheda". Una furbata?

. Politica

Guarda un po', una vecchia volpe della politica come Silvio Berlusconi ed il giovane cinque stelle, Gianluca Corrado fanno la stessa scelta. Ovvero non indicano una loro preferenza per i ballottaggi dove sono esclusi, ma invitano ad andare lo stesso al seggio. Spiega Silvio Berlusconi, che vota nella capitale, dove e' residente: "A Roma voto scheda bianca. Raggi e Giachetti? Entrambi inadeguati. Ma di fronte all'astensionismo rivendico l'importanza di votare". Si sofferma pure sul delicato memento del centrodestra: "Dobbiamo affrontare ballottaggi importanti dove possiamo vincere. Ora e' il momento di lavorare tutti insieme per questo, mettendo da parte le polemiche. Bisognerà naturalmente fare una riflessione sugli errori commessi dal centrodestra a Roma e a Torino, ma va fatta con serenità dopo i ballottaggi. Ora il nostro appello e' a serrare le file con il massimo impegno". A Milano Gianluca Corrado, il candidato sconfitto del M5S, lancia ai suoi un segnale analogo a quello di Berlusconi. Nessuna indicazione ma non disertare le urne. "Al ballottaggio? Annullerò la mia scheda, ci scriverò sopra il nome di Beppe Grillo oppure il mio, decidero' al momento". Nel tutto e' partito a Milano un serrato corteggiamento di Beppe Sala ai cinque stelle in vista del voto del 19, così' come di Giachetti, che ancora prima del voto di domenica scorsa, aveva aperto ai moderati. La furbata e' doppia, perché dare indicazioni di voto al proprio elettorato, almeno che non ci siano evidenti affinità può essere controproducente, come hanno da tempo ben capito i pentastellati. Che ovunque si sono presentati in solitario, in questo favorendo anche gli elettori spesso distratti da un mucchio di sigle al momento di entrare in cabina. Comunque se si va al mare e' una cosa, se ci si reca al seggio elettorale e' tutt'altra cosa.  Non tutti farebbero la strada a vuoto. Chiusi in cabina, finalmente senza possibilità di sbagliare, con due soli nomi sotto il naso, la tentazione di mettere la propria x diventa forte. L'elettorato cinque stelle e' sicuramente in prevalenza orientato a sinistra anche se comprende una parte della destra nostalgica e di quella radicale. Questi ultimi pero' difficilmente accetteranno il consiglio di andare al seggio. Mentre tra quelli di sinistra potrebbe alla fine prevalere la voglia di un voto comunque a sinistra e quindi a Sala per potere contare. Stesso ragionamento vale per i moderati a Roma, che una volta in cabina, potrebbero scegliere il renziano Giachetti ben più simile a loro della Raggi. Tra quindici giorni sapremo di più sui vari flussi elettorali quando saranno eletti i nuovi sindaci.

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