Ballottaggi: botte da orbi (virtuali) tra Grillo e Orfini. "Incoerente, tutto da ridere", "Mi fa schifo, lo fa per soldi"

. Politica

Se questo è l'inizio della campagna elettorale per i ballottaggi di domenica 19 giugno - dove Roma è 'la madre di tutte le battaglie' tra Pd e Cinquestelle -  allora nei prossimi giorni ne vedremo e sentiremo delle belle. Si fa per dire. Prova ne sono le botte da orbi (virtuali) che si sono scambiati oggi Beppe Grillo e il presidente dem Matteo Orfini, il primo con un attacco sul suo blog per mettere alla berlina proprio su Roma l'"incoerenza" dell'avversario politico, il secondo su Facebook con toni altrettanto duri ("Mi fa schifo, lo fa per soldi"). La storia è questa: il 'garante' del Movimento carica a testa bassa Orfini pubblicando dichiarazioni del presidente Pd sul voto a Roma prima e dopo il 5 giugno ("Orfini, detto il coerente, ieri: Il movimento 5 stelle a Roma - ricorda il blog - non arriva neanche al ballottaggio. Orfini oggi: A Roma è chiaro che siamo andati peggio dell'altra volta, e questo era anche prevedibile". E ancora: "Orfini ieri: Noi convolti in mafia capitale? assolutamente no! Orfini oggi: veniamo da mafia capitale, in cui il partito democratico è stato evidentemente coinvolto come dicono le vicende giudiziarie". E ancora: "Orfini ieri: Ignazio Marino non deve dimettersi. Deve andare avanti. Orfini oggi: Non ci applaudivano per i risultati amministrativi dei due anni di giunta Marino, una vicenda amministrativa non certo eccellente"). La risposta arriva a stretto giro su Fb: "Il leader di uno dei principali partiti del paese - scrive Orfini - usa i mezzi più squallidi e truffaldini per lucrare qualche spicciolo su battaglie che dovrebbero essere politiche. E così strumentalizza e sfrutta per il suo interesse personale anche quelli che credono in lui. A me fa schifo. E penso che la politica sia un'altra cosa. Più bella e più vera. E forse una volta ogni tanto è utile non lasciar correre e ribadirlo". E spiega: "È che uno si abitua a tutto: ai troll, alla violenza verbale, alle minacce, agli insulti. Ti fai scivolare sopra tutto anche se ogni tanto ti fermi e pensi che chi ha portato questo stile e questi modi nel nostro paese ha una responsabilità enorme nel degrado del dibattito pubblico. L'importante è non accettare mai di scendere a questo livello e rispondere col sorriso, anche se non è facile. Certo, a volte davvero si esagera. Oggi Grillo pubblica qui su Fb questo post. È un classico caso di click baiting: si inventa un titolo 'scandalistico' - continua Orfini - per fregare i lettori e fargli aprire il link (che ovviamente non ha nulla a che fare con il titolo che è semplicemente un falso). Di fatto è una piccola truffa. Anche un pò squallida. Grillo oggi lo fa con me, qualche giorno fa aveva fatto di peggio, usando la strage di Capaci. La cosa più triste è che lo fa per soldi. Perchè a questo serve il click baiting: più contatti, più pubblicità, più soldi". E siamo solo all'8 giugno...

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