Renzi fa infuriare sinistra dem. Lanciafiamme? "Più pericoloso per chi lo usa"

. Politica

Non c'e' pace nel Pd. Anche dopo il risultato non certo eclatante di domenica ed in vista di ballottaggi, che darà il suo responso finale, con anche la possibilità di una buona affermazione se dovesse andare bene a Milano, Roma, Torino e Bologna, i dem continuano farsi la guerriglia interna.Per primo se ne e' uscito Renzi minacciando di usare il lanciafiamme nel partito subito dopo i ballottaggi. E visto che naturalmente il lanciafiamme sarebbe usato contro i suoi avversari, non si e' fatta attendere la risposta della minoranza. Con Cuperlo che spiega come il lanciafiamme sia più pericoloso per il soldato che sta usando l'arma. Bersani si affida all'ironia ed al ricordo della vecchia politica: "Mi consegno…". Poi: "C'e' lo vedete Enrico Berlinguer che dice "siamo una ditta" e Aldo Moro che dichiara di volere usare un lanciafiamme?. Federico Fornaro pone una domanda: "Ma se l'avesse detto Berlusconi che cosa sarebbe successo?". Intanto Bersani e i suoi si dichiarano contro il doppio ruolo di Rezni, premier e segretario del Pd. La sinistra dem si vedrà per una Convention il 24 giugno, dopo i ballottaggi, anche per lanciare formalmente la candidatura di Roberto Speranza alla segreteria in vista del prossimo Congresso. Che non si sa ancora quando si fara', ma non certo prima del referendum, che si svolgerà ad ottobre. E come molti paventano nella sinistra Pd quello sarà anche una sorta di precompresso del Pd. Se Renzi vincerà non avrà neppure più bisogno del lanciafiamme. 

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