A palazzo Chigi il telefono piange, Renzi "isolato" sceglie Putin invece dei ballottaggi

. Politica

"La verità e' che non c'e' solo la minoranza del Pd che si vergogna di me, ora anche la maggioranza, per molte delle cose che facciamo, persino per la riforma della Costituzione", parole dette da Renzi ai suoi con un filo di amarezza e riportate dal Corriere. Del resto i motivi per essere amareggiato ne ha più di uno. Sembra che Piero Fassino gli abbia fatto gentilmente sapere che preferisce chiudere da solo la campagna elettorale. Concetto palesato chiaramente dall'altro candidato dem a Bologna, Virginio Merola. Persino Roberto Giacchetti, da Renzi fortemente voluto e sostenuto, ha confidato che non vede motivi per avere a suo fianco Matteo. Insomma per la prima volta Renzi percepisce un sorta di isolamento. Molti dei suoi preferiscono averlo lontano piuttosto che vicino nello sprint finale per le maggiori città. Nel tutto a palazzo Chigi il telefono "piange", non squilla (naturalmente da parte dei candidati in corsa a sindaco), in un "clima irreale", raccontano alcuni collaboratori del premier. Renzi sta diventando "scomodo", tanto da volerlo tenere lontano dal ring elettorale. Così lui annuncia che non fara' comizi e non interverrà a meno che non si renda necessario. "Noi al secondo turno - spiega - non facciamo iniziative con la presenza del segretario". E tanto per fugare ogni dubbio sceglie Putin anziché i ballottaggi. Volerà venerdi (un giorno prima delle 24 ore del silenzio) a San Pietroburgo per un Forum economico. E sarà l'ospite d'onore. 

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