Italicum e referendum, renziani "Non cambiamo nulla"

. Politica

La settimana nera per l'Europa che ha visto il Regno unito decidere di uscire dall'Europa e le elezioni in Spagna che hanno dimostrato l'ingovernabila'  di quel paese, non sembrano aere cambiato l'agenda di Renzi. In politica possono avvenire anche accadimenti imprevedibili che modificano una rotta già decisa, ma questo non sembra il caso. Almeno a sentire i renziani stretti. Cambiare la logge elettorale? E perché e' la risposta dei fidi del premier, non avete visto come e' andata finire in Spagna? Invece in Italia dopo il ballottaggio la sera stessa delle elezioni si sapra' chi ha vinto e chi ha perso. Ed a quelli della sinistra interna che obiettano che pero' la vittoria non e' sicura, gli uomini di Renzi ribattono che  non si cambia un'impostazione solo perché a vincere potrebbero essere altri, "non e' che una legge elettorale vada bene solo se vince qualcuno invece di qualcun altro". Tra l'altro L'Italicum sta per entrerà in vigore. Come stabilito da un codicillo la legge sarà operativa da 1 luglio. E fare tagliandi prima ancora di averla sperimentata non sembra essere nelle intenzioni del premier. Così come Renzi non ci pensa neppure a fare slittare il referendum, che si svolgerà in una domenica di ottobre, durante la sessione di bilancio. "Il referendum ha dei tempi che non decide il governo, da 50 a 70 giorni dal pronunciamento della Cassazione", ha spiegato lo stesso Renzi, con i suoi che avvertono: "Se si vuole trasformare il referendum in un Renzexit si sappia a cosa si va incontro", e questo lo "spiegheremo molto bene". 

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