Italicum che entrera' in vigore il 1 luglio a settembre di nuovo in aula alla Camera, che potrebbe modificarlo

. Politica

La nuova legge elettorale, l'Italicum, approvata in via definitiva da oltre un anno, entrerà in vigore, come previsto dalla stessa legge, il prossimo 1 luglio. A settembre pero' dopo la pausa estiva, l'aula della Camera tornerà ad occuparsi della legge in un contesto nel quale molti, a partire dalla sinistra dem, ne chiedono alcune modifiche. Renzi fino a questo momento ha sempre ribadito: "Non si cambia nulla". Ed anche i cinquestelle avrebbero tutto da perdere a cambiare quel meccanismo che potrebbe farli vincere al ballottaggio. Si agitano e molto i partiti minori che vorrebbero in qualche modo uscire dal capestro della soglia del 3%, magari dando loro modo di apparentarsi al ballottaggio. Al momento e' previsto solo il voto al partito o alla lista, ma non alle coalizioni. Il ritorno alla Camera e'  dovuto alla calendarizzazione da parte della Conferenza dei capigruppo di Montecitorio di una mozione della Sinistra italiana che chiede di evitare profili di incostituzionalità. "Chiediamo che il Parlamento si esprima prima che si pronunci la Core sulla incostituzionalità", riferisce il capogruppo Arturo Scotto, che aggiunge: "Visto che in queste ore il dibattito sulle modifiche e' sotto traccia, noi riteniamo che sia giusto che se ne parli in aula". Sotto accusa per la Sinistra italiana sono l'enorme premio di maggioranza ed i capilista bloccati.

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