Due "vecchietti" al posto di uno per FI. Confalonieri "Berlusconi torni ed aiuti Renzi"

. Politica


C'e' grande agitazione vicino al letto del San Raffaele di Berlusconi. In pochi giorni e' maturata un'autentica rivoluzione, guidata dalla figlia Marina, la più presente vicino al padre. Sotto accusa tutto il cerchio magico che e' stato smantellato in quattro e quattr'otto. A farne le spese e' stata la tesoriera di Fi Mariorosaria Rossi che lascia il suo incarico di commissario straordinario del partito (oltre alla cassa aveva anche la firma per le candidature) al senatore Alfredo Messina, dal 95 numero due di Mediolanum, un super manager che si occuperà quindi dei conti azzurri. I colonnelli di Fi si stanno dimostrando poca cosa politicamente e tutti insieme non valgano un generale. Ecco che quindi per questa fase di transizione, Berlusconi uscira' a giorni dall'ospedale (ma poi dovrà curarsi e soprattutto riposarsi a lungo), Fi e' di fatto nelle mani di una troika voluta da Marina. Due "vecchietti", Gianni Letta (e' del 35) e Fedele Confalonieri (del 37), quindi uno un anno in più di Berlusconi (del 36) ed un altro un anno in meno, più l'avvocato e deputato, Niccolo' Ghedini per affrontare questa delicata fase organizzativa. Con la chiamata di molti manager del gruppo e scarsa fiducia nelle leve politiche. In fretta Berlusconi dovrà decidere anche della sua successone in vista delle elezioni. Se vuole avere ancora qualche speranza di vincere Fi con il centrodestra da unire dovranno trovare un leader in grado di competere con Renzi e pare Di Maio, per i cinquestelle, come premier alle prossime politiche. E questo nome prima arriverà, altro che programmi che poi già ci sono, meglio sarà per il fronte cosidetto moderato. Ma per ora Fi e' in mano a dei moderati, e Confalonieri non ha mai fatto niente per nasconderlo, lui vecchio democristiano, che tiene di più alle aziende che alla politica. In un'intervista alla Stampa spiega: "Berlusconi torni leader e aiuti Renzi" contro lo "spauracchio M5S. "Penso che il Cavaliere - le sue parole - debba tornare al suo ruolo di leader politico. So che tanti che gli sono vicini non la pensano così, ma sono convinto che il paese abbia ancora bisogno di lui". Poi: "E' stata un'operazione davvero impegnativa, ve lo immaginate che cosa vuol dire un intervento al cuore? Pero' e' andata bene e la ripresa e' incoraggiante". Anche lui ce l'ha con il cerchio magico che ha spremuto Berlusconi come un limone "Hanno abusato delle sue forze, facendogli fare comizi anche in piccoli centri quando già aveva problemi alla valvola mitralica". Confalonieri vorrebbe ritagliare per il suo amico solo un ruolo nobile, ma con potere di scelta, un coach all'Antonio Conte. Senza naturalmente scalmanarsi com lui… Le scelte di Berlusconi per Confalonieri dovrebbe riguardare anche le alleanze: "Credo che in questa fase si debba sostenere il governo. Il Cavaliere non la pensa così, ma io sarei per qualcosa che assomigli al Nazareno. Per fronteggiare i grandi problemi che abbiamo ci vuole una base ampia. Chi di noi, e' di spirito liberale, in una fase come questa deve pensare al dialogo". Ancora: "Per uscire dalla paralisi i due partiti più grandi dovranno lavorare insieme, e' l'unica strada. Ho sentito D'Alema in tv, molto duro contro Renzi. Io invece dico che dovremmo dargli ancora fiducia, in fondo non ha fatto male. Penso ad esempio al Jobs Act. E poi, con tutti i comunisti che ha tolto dalla scena, quelli di Fi dovrebbero ringraziarlo... Battute a parte, oggi governare e' diventata un'impresa complicata, come districarsi nel labirinto di Creta". 

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