M5S, Di Maio, "Cambiare Italicum non e' priorità", "tante affinità tra noi e gli elettori del centrodestra". Di Battista, Pd? "Cialtroni"

. Politica

"Tante affinità tra noi grillini e gli elettori del centrodestra". Comincia con queste parole riportate in un'intervista sul Giornale la giornata politica di Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera (prossimo al trentesimo compleanno, il 6 luglio) e più che probabile candidato premier per il M5S alle prossime politiche. "Su immigrati e tasse", spiega siamo in sintonia con i moderati. Il PD? "Partito ipocrita", "con i dem che fanno le stesse cose che rimproveravano a Berlusconi". La ciccia di giornata pero' Di Maio la riserva per un suo post al vetriolo, dedicato alla nuova legge elettorale, l'Italicum, con il quale gela la possibilità di un accordo per modificare la riforma che passi anche per i cinquestelle. Una delusione, anche se da buon politico avrebbe dovuta metterla in preventivo (in politica nessuno puo' essere favorevole a ciò che lo danneggia) per Pier Luigi Bersani (uno che con i grillini proprio non ne azzecca una), che sperava di avere una sponda per smontare la legge. "Hanno parlato per tre mpesi di referendum, Olimpiadi e direzioni dipartito e così hanno perso le elezioni a Roma e Torno. Non contenti il giorno dopo la sconfitta, hanno iniziato a parlare di modifiche alla legge elettorale, ovvero di come spartirsi le poltrone alle prossime politiche", scrive su Facebook Di Maio, che aggiunge: "La Camera ci costa 100mila euro all'ora (avete letto bene) e il Pd vuole spendere questi soldi per cambiare l'Italicum. Facciano pure ma quando vorranno tornare sulla terra, gli mostreremo quali sono le priorità per l'Italia". Ancora: "Se vorrete il M5S al governo, faremo 4 cose con priorità assoluta: una legge sul reddito di cittadinanza, misure di alleggerimento fiscale per le imprese, tra cui l'abolizione di Equitalia, norme anticorruzione, incluse quelle per la sburocratizzazione, un piano energetico nazionale per rilanciare il lavoro nel mondo dell'energia green e abbassare le bollette. A voi la scelta". Attacca ancora più direttamente Renzi un altro dei componenti del direttorio del M5S, Alessandro Di Battista: "Fino alle vittorie M5S a Roma e Torino, Italicum era la legge migliore al mondo (per noi e' uno schifo) Ora Renzi e' pronto a cambiarla: Cialtroni!".

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