Confalonieri (per Berlusconi?) chiama e Renzi risponde. Il premier non vuole fare la fine "del pollo..."

. Politica

Grandi appuntamenti politici equivalgono ad altrettanto grandi manovre. A che cosa porteranno, se porteranno a qualcosa non lo sa nessuno, nemmeno i diretti interessati, perché le variabili sono tante. Una cosa per Renzi appare certa e confermata, se perde il referendum non vuole fare la fine dell'anatra zoppa. "Se perdo vado via, non divento un pollo da batteria, che fa finta di niente. Vado via come accade in tutta Europa". Anche sulla legge elettorale il premier non si sbilancia, anche se osserva che per ora non ci sono maggioranze in grado di varare un altro sistema che garantisca governabilità. Pero' per la prima volta Renzi non si chiude a riccio ed accetta di guardare le carte in tavola. Per salvare, o meglio per "blindare" il referendum sarebbe anche disposto a scendere a patti sulla legge elettorale. Ma qual'e' l'interlocutore. Non tanto la sinistra interna di Bersani e compagnia, della quale proprio non si fida, ne' il centrodestra di Alfano o Verdini che non lo impensierisce più di tanto e che comunque non ritiene in grado portare voti. Con i cinquestelle, diventati ormai i principali avversari, trattativa impossibile. Ecco che allora non rimane quel che rimane di Berlusconi, che sarebbe pur sempre sufficiente per avere un margine di tranquillità al referendum sulle riforme costituzionali. Confalonieri, che non può non avere parlato senza avere sentito l'ancora convalescente Berlusconi, il suo messaggio lo ha mandato, con un'intervista alla Stampa, nella quale invita il Caviere ad "aiutare Renzi". Il premier lascia filtrare l'ammissione che non può vincere la consultazione solo contro tutti. Così come lascia filtrare, attraverso i suoi, uno spiraglio sulla modifica della legge elettorale. Il premio di maggioranza potrebbe andare alla coalizione e non più al partito e di conseguenza si alzerebbero le soglie di sbarramento. Era proprio quello che inizialmente voleva Berlusconi e che starabbe bene anche alla sinistra dem ma che danneggerebbe pesantemente i grillini. Nessuna decisione per carita', solo appunto uno spiraglio. "Per ora non esiste nessuna modifica, ma dopo il referendum vedremo…", avrebbe confidato Matteo. La chiave e' FI e Berlusconi, che i renziani sperano di coinvolgere: in cambio della modifica dell'Italicum un ammorbidimento degli azzurri sul referendum costituzionale. Come sarebbe da stabilire. Un patto alla luce del sole o il solito patto segreto, che poi tutti smentiscono di avere sottoscritto o dicono di avere diversamente sottoscritto? 

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Commenti

0 # GRANDE vincenzo 2016-07-01 11:30
Questo Signore è fuori dalla realtà......

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