Renzi "dimissioni da segretario? Lunare", legge elettorale? "Non ci sono alternative". Domani direzione

. Politica

Matteo Renzi parla chiaro alla sua minoranza che lo ha messo sotto accusa dopo la sconfitta alle amministrative e parla chiaro soprattutto sui due punti che dovrebbero animare il dibattito di domani in direzione. Due le richieste che dopo incontri e cene delle varie componenti vengono dall'opposizione interna  per la prima volta anche da qualche esponente della sua stessa maggioranza, come Franceschini e Fassino. Che non sono proprio renziani in senso stretto, ma che dopo la vittoria di Renzi si sono affrettati a salire sul carro del vincitore. Si tratta della richiesta di sue dimissioni dalla segreteria per evitare il doppio incarico e della modifica della legge elettorale. "Il dibattito nel Pd sul doppio ruolo di segretario del partito e di premier e' lunare. Nel resto d'Europa il capo del primo partito e' il premier, solo in Italia non e' stato così per anni", le parole di Renzi a Sky Tg24. E sulla legge elettorale, contrastatissima dalla minoranza, aggiunge: "Non vedo in Parlamento una maggioranza per una legge alternativa". Infatti c'e' la novità del M5S ora schierato sulle barricate a difesa di quella legge, che prima non volevano, ma che ora hanno capito che e' l'unica che potrebbe farli vincere. Di più che se si votasse oggi, stando ai sondaggi, li farebbe trionfare. Ma c'e' tempo, tanto tempo ancora prima di votare ed in particolare c'e' l'appuntamento del referendum, che comunque vada cambiera' completamento il quadro rispetto alla situazione attuale. Renzi smentisce anche i rumors su un rinvio del referendum: "Per me va fatto il prima possibile", dice senza pero' indicare una data ed aggiunge: "Non e' un referendum su di me o su di un altro. Io sono pronto a trarne le conseguenze perché sono un leader politico e non potrei fare finta di niente in caso di sconfitta". Ancora: "Ma chi e' che vuole personalizzare? Gli altri cercano di utilizzare questo referendum come argomento di battaglia politica interna". Renzi per ora chiude all'ipotesi di un nuovo patto del Nazareno con Berlusconi: "Non c'e' nessun nuovo patto. Il patto del Nazareno lo ha rotto Berlusconi perché non voleva votare Mattarella e per me ha fatto un errore". 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA
Puoi leggerci da Smartphone e Tablet Pc direttamente su Google Play Edicola




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi