Berlusconi torna a casa "Non credevo di dover affrontare tanto male"

. Politica

Provato e non poteva essere altrimenti ma anche sorridente. Silvio Berlusconi ha lasciato il San Raffaele per tornare nella sua casa di Arcore, da dove seguirà le vicende della politica per i prossimi mesi. I tempi per una ripresa completa appaiono infatti abbastanza lunghi notante sia andato tutto nel migliore dei modi. "E' stata una prova molto dolorosa. Non credevo di dovere affrontare tanto male. Mi sento un po' meglio, mi aspettano due mesi di rieducazione", ha confidato ai cronisti che l'aspettavano. "Dal punto di vista sanitario e' andato tutto nel modo migliore", ha detto il suo medico personale, Alberto Zangrillo, spiegando che sono state rispettate le tabelle di riabilitazione, che continueranno sotto la guida del personale del San Raffaele. "Spero di essere ancora utile all'Italia ed agli italiani", ha aggiunto il Cavaliere. Poi la sua analisi sull'attuale situazione: "Si e' passati da un bipolarismo a un tripolarismo, che vedo molto pericoloso, anche perché non ci sono leader a cui affidare il nostro destino. In Italia c'e' una preoccupantissima carenza di leader". Ancora: "Il sistema congiunto riforma costituzionale e legge elettorale potrebbe portare ad un governo dei 5 stelle, come si e' visto nelle recenti elezioni comunali dove hanno vinto 29 vuole su 30". E con un sistema del genere "questo sarebbe il risultato sicuro alle prossime elezioni nazionali". Infine capitolo Milan, venduto ai cinesi. "Ho rifiutato qualsiasi pretesa sul prezzo - la sua spiegazione - pero' ho preteso l'impegno dei nuovi acquirenti di versare almeno 400 milioni nei prossimi due anni". 

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