Scontro tra treni, la battaglia del senatore del Pci Lucio Libertini in favore della rete ferroviaria e contro gli Agnelli

. Politica

Per anni il senatore Lucio Libertini, eletto con il Pci e proveniente dallo Psiup, ha combattuto una battaglia da solo contro tutti, perché il suo obiettivo era nientemeno che l'avvocato Gianni Agnelli. Eletto in Piemonte, anche se nativo di Catania, Libertini, scomparso nel 93, fu anche presidente della commissione Trasporti. La sue tesi di fondo era che in Italia non si voleva ammodernare la rete ferroviaria per favorire la famiglia Agnelli che, ovviamente, prediligeva il rapporto su gomma, visto che produce autocarri. Nella sua battaglia Libertini non fu aiutato da nessuno, nemmeno dal suo partito. Più volte denuncio' il problema del binario unico e soprattutto della gestioni da parte dei privati di alcune concessioni che non garantiscono la necessaria sicurezza. Per ironia della sorte La Ferrotranviaria, la società che gestisce quella tratta in Puglia dove e' avvenuta la tragedia, e' di proprietà dei Pasqiini, imparentati ed amici, degli Agnelli. Se qualcuno avesse dato retta a Libertini forse oggi l'Italia non sarebbe stata costretta a piangere tante innocenti vittime.

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