Doppio salto mortale con golpe fallito di Zanetti per portare Verdini in maggioranza attraverso Scelta civica

. Politica

Un'operazione spericolata dal punto di vista politico e' naufragata. E c'e' sempre di mezzo Verdini, che molto si e' agitato e che ancor di più si sta agitando, avendo visto fallire la sua alleanza elettorale con Renzi. Il suo obiettivo sarebbe di potere entrare formalmente nella maggioranza di governo, anche per placare i malumori interni e sperare di potere avere qualche seggio alle prossime elezioni. Il piano era ben ideato in combutta con il viceministro dell'Economia, Enrico Zanetti, Verdini ed i suoi dentro Scelta civica, il partito fondato da Mario Monti, che sta già al governo e quindi ufficialmente dentro la maggioranza. Ma evidentemente Zanetti non aveva ben valutato l'impatto che la sua proposta avrebbe sortito tra i suoi. Che non solo la hanno bocciata ma che lo hanno anche costretto, lui capo del partito, a dimettersi dal gruppo e a passare a quello misto. Ora e' allarme rosso per le possibili ricadute sul governo, con Scelta civica spaccata perché alcuni, anche se pochi parlamentari, hanno seguito Zanetti. Con gli altri che ora ne chiedono le dimissioni dal governo in quanto non rappresenta più Scelta civica e con Zanetti che non ha nessuna intenzione di lasciare il ministero. Verdini e Zanetti pensavano che la confluenza di Ala in Scelta civica potesse essere un vantaggio per entrambi, dare da una parte più peso in maggioranza agli ex montani, che da tempo non ha più senatori e dall'altra permettere ad Ala di accreditarsi con Matteo Renzi e al presidente del Consiglio di potere affidare incarichi di governo ai vediniani. Tutta l'operazione non sarebbe tra l'altro piaciuta affatto ad Alfano, che vuole mantenere l'esclusiva nell'ex centrodestra del rapporto di governo con Renzi e che da sempre non vede di buon occhio l'attivismo di Verdini. Alfano deve anche tamponare le continue falle che si stanno aprendo nel suo partito con molti scontenti che vorrebbero fare come i gamberi e tornare con Berlusconi.

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