"Guai di MPS colpa di una sinistra impicciona ed incapace", dice Renzi. E, "Islam moderato si faccia sentire…"

. Politica

Duro attacco di Matteo Renzi agli ex Pci, che poi sono i suoi attuali oppositori interni, sulle travagliate vicende del Monte dei Paschi di Siena: "Le colpe della sinistra sono enormi". Renzi, che affida il suo pensiero a Repubblica, parla solo genericamente di sinistra ma tutti ben sanno che il MPS era per così dire la cassaforte del Pci e poi dei suoi successori. "Su MPS - spiega - non prendiamoci in giro, le responsabilità di una parte politica della sinistra romana e senese, sono enormi". E se anche in questo caso il premier non lo dice esplicitamente non e' difficile individuare quale e' il maggiore esponente romano degli ex Pci. Poi risponde alle critiche relative ad un intervento statale, attraverso la Cassa depositi e prestiti, per la ricapitalizzazione della banca. "Rispetto - afferma - la Corte dei Conti ma la realtà e' un'altra. Cdp si sta muovendo in totale ossequio alle leggi italiane e alle regole europee. Il fatto che possa dare una mano, oggi in Atlante e domani in Ilva, a sostegno dell'economia reale del paese, e' totalmente in linea con i suoi scopi. A ciascuno il suo: cosa fa la Cassa lo decidono i soci e le leggi, non la Corte". Renzi nell'intervista a Repubblica annuncia poi che quest'anno non ci sarà una nuova manovra correttiva, assicurando che l'Iva non aumenterà e che le tasse continueranno a scendere perché di andrà avanti con il taglio dell'Ires. Sul referendum si smarca dall'accusa di personalizzazione: "Personalizzare il referendum e' il desiderio delle opposizioni, non il mio. Per me ho già detto che il mio contributo sarà molto chiaro, parlare solo e soltanto dei contenuti, tenendomi alla larga rigorosamente da tutti i temi del dopo. Questo referendum riguarda il futuro del paese più che il mio. Sara' una bellissima campagna elettorale sui contenuti, non sulle paure". Infine Renzi parla del terrorismo sottolineando di non amare la parola "guerra". "L'intelligence italiana - dice - svolge un lavoro straordinario. Il lavoro e' certosino costante anche se nessun paese e' a rischio zero. Io non uso la parola guerra ma rispetto chi lo fa. Dal Papa alla Merkel e Hollande si e' sentita questa parola. Io preferisco parlare di terrorismo. La sostanza tuttavia non cambia molto. E non cambia soprattutto la necessita' che l'Islam moderato faccia sentire la sua voce, forte e chiara e senza alcun tentennamento".

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