Referendum, via libera della Cassazione. Ora il governo ha 60 giorni per fissare la data. M5S "Renzi decida subito"

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Come previsto e' arrivato il via libera della Cassazione al referendum costituzionale. La Corte ha dichiarato valide le firme raccolte per il si' allo svolgimento della consultazione che si svolgerà ad ottobre o al massimo ai primi di novembre. Ora e' necessario un decreto del Presidente della Repubblica per indire il referendum mentre il governo avra' 60 giorni per stabilire la data. La Cassazione non ha spacchettato il referendum e per questo il quesito sarà molto semplice per gli elettori, solo un s' oppure un no. I Cinque stelle chiedono una decisione immediata del governo. "Renzi - scrivono in una nota - deve smetterla di prendere in giro i cittadini e indicare immediatamente la data in cui si andrà a votare. Ogni altro vergognoso tentativo di rimandare il voto alle calende greche, oltre a quelli messi in atto finora, rappresenterebbe una grave violazione delle regole democratiche". Intanto la sinistra Pd e' salita sulle barricate e chiede una modifica della legge elettorale per votare si', altrimenti voterà per il no. E questo sarebbe un divorzio in tutta regola dal Pd di Renzi. Il premier e' appena rientrato da Rio e prenderà a breve le sue decisioni.

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