Agenti come carne da macello? il poliziotto morto aveva 52 anni ed era molto in sovrappeso, Era idoneo per quel servizio?

. Politica

Diego Turra, il poliziotto morto di infarto a Ventimiglia, forse sarebbe morto comunque di infarto seduto su una sedia in ufficio. Pero' e' morto mentre doveva affrontare un servizio rischioso che richiede un grande impegno fisico e mentale. Si tratta di dovere affrontare dei facinorosi, no border e profughi uniti nella protesta, giovani ed in forze. Che attaccano con lancio di pietre, bastoni ed anche coltelli. E naturalmente i poliziotti hanno solo manganelli e scudi protettivi. Le armi le possono, giustamente, utilizzare solo in casi estremi. E comunque se le utilizzano sono dolori, come sono dolori se vengono accusati di tortura, magari per un arresto un po' violento o di avere pestano qualcuno. Ora Tura non era più un ragazzo, aveva 52 anni e fisicamente non era certo in forma anzi appariva decisamente sovrappeso. Come si fa a mandare uno come lui ad affrontare disordini di piazza? Quello dell'invecchiamento e' un vero problema per le forze dell'ordine. L'eta media e' oggi salita ed ha raggiunto i 47 anni. Dieci anni fa era di 40 anni. Un sindacalista della polizia spiega: "Siamo come i preti. Ormai abbiamo i collegi che vanno in pensione facendo i turni sulle volanti". Un quadro preoccupante per un'attività in cui la rapidità dei riflessi e più in generale la forma fisica possono fare la differenza tra la vita e la morte. Ed e 'proprio la condizione fisica che dovrebbe essere valutata, con tanto di scrupolosi esami, come per partecipare ad una prestazione agonistica. Fare ordine pubblico ad una manifestazione come quella di Ventimiglia non e' certo come andare in ufficio. Le insidie sono molteplici, con giornate che si allungano come un elastico, dall'alba a notte fonda. L'allenamento fisico dovrebbe essere continuo e meticoloso, tanto da costituire una vera e propria preparazione atletica. Con tanto di selezioni per stabilire l'idoneità. Invece il tutto e' affidato all'iniziativa personale. E solo i più giovani passano le ore di libertà in palestra. Per di più l'equipaggiamento  non e' all'altezza della situazione. Molti caschi sono quasi marci, per non parlare dei giubbotti antiproiettile. Purtroppo quelli in dotazione nulla possono contro i colpi di un kalashnikov. Arma abituale per banditi e terroristi. infine e non da ultimo c'e' sempre il problema strisciante della delegittimazione delle forze dell'ordine con vecchi pregiudizi duri a morire. 

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