Europa preoccupata per l'Italia ma da' una mano a Renzi "la vittoria del no sarebbe peggio della Brexit"

. Politica

C'e' grande preoccupazione in Europa per lo stato stagnate dell'economia italiana, che potrebbe tirarsi appresso tutta l'Eurozona, ma c'e' anche una convinzione, se al referendum costituzionale di novembre vincera' il si' il governo italiano avrebbe una maggiore stabilita' e sarebbe così nelle condizioni migliori per potere fare ripartire la crescita. Se invece dovesse prevalere il no, si tratterebbe di un sconfitta che coinvolgerebbe anche il resto dell'Europa con conseguenze ancora peggiori della Brexit (il referendum che recentemente ha sanzionato il distacco della Gran Bretagna dall'Europa). Un'analisi che indubbiamente e' un bell'assist per Renzi che si accinge ad aprire la campagna elettorale per il si'. I commenti comunque non vengono dalle cancellerie, che per rispetto della sovranità tacciono, ma dai maggiori quotidiani europei. Dopo El Pais e Le Monde tocca al Financial Times e al Wall Street Journal individuare i mali del nostro paese "crescita pubblica zero, debito pubblico record e vulnerabilità delle banche". Unica ricetta oltre alla auspicata vittoria del si' nella consultazione popolare una terapia-choc da parte di Renzi. Terapia possibile solo dopo una vittoria al prossimo referendum. L'Europa punta su un Renzi forte che posa governare saldamente dopo avere ancora vinto le elezioni per i prossimi cinque anni.

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