I "due volti" di Grillo che si specchiano nei "due volti" del M5S. Di Maio elogia la Merkel "Magari avessimo una come lei" mentre Di Battista fa ancora il grillino di strada

. Politica

Grillo si riprende il M5S, sara' lui a guidare la campagna d'autunno. Dal passo di lato, alla vicinanza benevola e vigile, e poi alla ripresa delle redini del movimento. E per la prematura scomparsa di Roberto Casaleggio, cofondatore ed ideologo insieme a lui del M5S e per la necessità di non annacquare la linea politica e soprattutto per far si' che la stessa non sia macellata dalle correnti alla maniera "del puro più puro che ti epura". Cose già viste durante la rivoluzione francese, anche se in chiave cruenta. Grillo si e' deciso a seguire da vicino la partita per il referendum e non solo quella. I suoi, ma forse non tutti, esultano. Sara' garante come e più di prima. Il 22 luglio era in programma l'ultima tappa del suo tour estivo "Grillo vs Grillo", uno show tutto giocato sul paradosso dell'essere diventato leader politico pur continuando ad atteggiassi da comico, dissacrando e sovvertendo il normale linguaggio della politica. Insomma un doppio volto, Grillo comico e Grillo leader, "due volti incompatibili ma nello stesso corpo". Come due sono i volti pincipale del M5S, a parte i molti rivoli che gorgheggiano ora di qua' ed ora di la'. Da una parte c'e' il no euro, Luigi Di Maio, sempre in giacca e cravatta, con poche concessioni ad una semplice maglietta polo in tinta unita, che si sente già candidato come premier per i Cinque stelle, mentre dall'altra c'e' la stradarolo Di Battista, impegnato  al nord in un tour coast to coast per il no al referendum. Di Maio sempre corretto nel linguaggio ed anche cauto nei contenuti si contrappone al suo compagno che invece continua a riproporre lo stesso linguaggio diretto, a volte sboccato e corrosivo, del Grillo comico. Ora Di Maio, alla ricerca di una sorta di legittimazione internazionale, e' arrivato a dire in un'intervista ad un quotidiano tedesco. "Magari avessimo la Merkel". "Renzi - ha spiegato Di Maio a Die Welt che lo definisce "la nuova stella nascente della politica italiana - a Bruxelles non riesce nemmeno a dettare una propria linea nei negoziati. Invece la Merkel ce la prestate per cinque o sei anni? Lei si prende cura degli interessi dei suoi cittadini, i nostri politici no". Sta di fatto che per ora Di Battista riempie le piazze e Di Maio no. E Beppe Grillo, al quale, come dicono i suoi, "le piazze piene piacciono ancora moltissimo" ha mollato le vacanze dorate in Costa Smeralda per tornare sul palco con di Battsta, e comparire come special guest nel tour del deputato romano e per invitare tutti alla pax grillina.

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