D'Alema prepara la squadra per il No contro "il ragazzo che ci prende per i fondelli"

. Politica

"Questo ragazzo che qualche volta sembra che ci prenda per i fondelli". Queste parole di D'Alema fotografano esattamente il suo pensiero "Matteo e' un giovanotto (una volta disse senza una scuola politica ed approssimativo quanto a competenza internazionale) che ci ha scippato un partito dalle mani, che ha relegato noi gloriosi ex comunisti, che mai abbiano ammainato le nostre bandiere in difesa dei sacri valori del socialismo, a semplici comparse, destinate  dopo la rottamazione all'estinzione politica". Il lider Maximo lancia la sua offensiva contro Renzi preparando un'agguerrita e competente squadra per il No, sperando cuor suo, che la sconfitta al referendum costringa Renzi a fare le valige prima da palazzo Chigi e poi soprattutto dal Nazareno, la sede del Pd. Per il 5 settembre D'Alema ha organizzato una manifestazione, alla quale non andrà pero' la sinistra Pd, guidata da Bersani (Anche se formalmente il leader e' il giovane Roberto Speranza). Non e' un mistero che i rapporti tra D'Alema e Bersani siano pessimi, da quando Bersani che pure era un fedelissimo di Massimo, divenuto premier non indico' neppure in una rosa il nome del suo mentore per la corsa al Quirinale. Da allora i due non si parlano, solo freddi saluti a distanza quando si incrociano. Ma c'e' anche una ragione politica per la diserzione alla manifestazione per il No da parte di Bersani. Lui, non vuole tagliare definitivamente i ponti con Renzi, e' convinto di potere ancora trattare per ottenere un cambio della legge elettorale e poi non vuole inimicarselo in modo irrimediabile, nel caso in cui vincesse il referendum. Perché poi ci saranno anche liste da fare per le prossime elezioni. D'Alema che invece dal Parlamento e' già fuori non fa pretattica: "Non polemizzo con Bersani. Ma certo, nessuno cambierà la legge elettorale prima del referendum". D'Alema, che va ricordato fu anche presidente della Commissione bicamerale per le riforme, ha in proposito le idee chiare: "Gia' bocciammo la riforma fatta da Berlusconi, pressoché identica a questa. Loro hanno cambiato idea, io no". E cita una vecchia barzelletta sovietica, che diceva cos'è il deviazionismo, "e' andare vanti diritti, quando la linea va a zig, zag. Ecco io sono un deviazionista". Ma da esperto di Costituzione D'Alema suggerisce anche quella che dovrebbe essere per lui la riforma e per la quale basta una mezza di paginetta. La definisce l'uovo di Colombo: "Deputati ridotti di 250, Senato dimezzato, voto di fiducia silo alla Camera e un comitato di conciliazione per evitare la navetta, come accade negli Usa, dove c'e'il bicameralismo perfetto". 

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