Campidoglio: doppia 'grana' per la Raggi, lasciano un assessore e il capo di gabinetto. Renzi "Non metto bocca"

. Politica

Doppia 'grana' per Virginia Raggi, e si tratta di una doppia grana politica che non ha nulla a che vedere con l'emergenza rifiuti, il disagio nei trasporti o il nodo-Olimpiadi. L'assessore al Bilancio Marcello Minenna, uno dei personaggi forti della Giunta insediatasi meno di due mesi fa, e la capo di gabinetto del primo cittadino, il magistrato Carla Raineri, hanno dato le dimissionl. La svolta ieri con il parere dell'Autorità Anticorruzione (Anac) di Cantone che ha definito "impropria" la nomina della Raineri a capo di gabinetto (forse per la chiamata diretta, senza un bando). Ricevuto il parere la Raggi ha deciso la revoca di quella nomina ma la Raineri l'ha preceduta annunciando le sue dimissioni irrevocabili, seguita a ruota dall'assessore Minenna, suo sostenitore nella corsa per il delicatissimo ruolo di capo di gabinetto che ha già provocato polemiche e malumori all'interno dello stesso Movimento. La sindaca in un post su Facebook parla e inneggia alla "trasparenza". Il premier Renzi, interpellato su questo primo spiffero di crisi in Campidoglio, si è rifiutato di commentare ad ha tagliato netto: "Non metto bocca". Virginia Raggi ha dato così in nottata la notizia su Facebook: "Trasparenza. È uno dei valori che ci contraddistingue e che perseguiamo - scrive il sindaco in un post pubblicato nella notte -. Per questo motivo abbiamo deciso di chiedere un parere all'Anac, l'Autorità Nazionale Anticorruzione, su tutte le nomine fatte finora dalla Giunta. Una richiesta per garantire il massimo della trasparenza: il "palazzo" deve essere di vetro, tutti i cittadini devono poter vedere cosa accade dentro. Questo è il M5S". "Sulla base di due pareori contrastanti, ci siamo rivolti all'ANAC che, esaminate le carte, ha dichiarato che la nomina della dottoressa Carla Romana Raineri a Capo di Gabinetto va rivista in quanto 'la corretta fonte normativa a cui fare riferimento è l'articolo 90 TUEL' e 'l'applicazione, al caso di specie, dell'articolo 110 TUEL è da ritenersi impropria'. Ne prendiamo atto. Conseguentemente, sarà predisposta l'ordinanza di revoca". Ma la Raineri - ancora fresche le polemiche sul suo super-stipendio - l'ha preceduta: dimissioni subito. E Minnenna l'ha seguita subito dopo. "Rispetto il lavoro del sindaco, ha vinto lei, a lei onori e oneri, non metto bocca sulla squadra, chi vince ha la responsabilità e il dovere di governare" ha commentato Matteo Renzi a Rtl, rispondendo a una domanda sulle doppie dimissioni in Campidoglio.

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