Amatrice e non solo sdegnata con Charlie. Ma che satira e' ? Morti schiacciati che diventano lasagne

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"Terremoto all'italiana, penne al sugo pomodoro, penne gratinate, lasagne", questa la vignetta pubblicata dall'ultimo numero della rivista francese, quella che fu presa d'assalto dia terroristi, Charlie Hebdo. Si mostrano le vittime del terremoto sporche di sangue. L'ultima ("lasagne") , presenta morti schiacciati messi tra strati di pasta. Il disegno, firmato da Felix, vorrebbe interpretare il salsa ironica il dramma che ha colpito il centro Italia ed Amatrice in particolare, radendo al suolo interi paesi con drammatico bilancio di quasi 300 morti.  La vignetta e' comparsa sull'ultima edizione della rivista, intitola "Le altre possibili copertine" e contiene altre illustrazioni che vorrebbero sempre essere satiriche con una inevitabile freddura: "Non si sa se il terremoto abbia urlato Allah Akbar prima di colpire". Ma che satira e' questa? La satira dovrebbe fare sorridere, magari riflettere prendendo lo spunto umoristico di fatti anche gravi. Ma qui siamo di fronte ad una sorta di sacrilegio, di diffamazione dei morti e della loro patria. Il sindaco di Amatrice, insieme a tutti gli sfollati superstiti, sono indignati e la loro furia si abbatte su quella falsa satira che si porta chissà che cosa dentro di se'. Forse anche quel sotterraneo sentimento dal sapore vagamente razzista contro gli italiani, che aleggia troppo spesso in parte dell'Europa, Francia compresa. "Ma come cazzo si fa a fare una vignetta sui morti! Sono sicuro che questa satira sgradevole ed imbarazzante non risponde al vero sentimento dei francesi", e' il commento di Sergio Pizzarotti. 

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