Renzi attacca la 'doppia morale' M5S ("scene indecorose") e annuncia aumenti per i pensionati che prendono meno

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Renzi boccia la 'doppia morale' dei Cinquestelle sugli avvisi di garanzia ma dice di non voler 'festeggiare' per il caos in Campidoglio e per la crisi che sta traversando il movimento fondato da Grillo: il premier parla di "scene indecorose" e di "tante bugie". Ospite da Bruno Vespa il presidente del Consiglio affronta diversi argomenti compreso il referendum - "Si farà tra il 15 novembre e il 5 dicembre", e a proposito della sua intenzione di rassegnare le dimissioni qualora dalle urne uscisse vincitore il No, puntualizza: "Non ci ho ripensato. Ma siccome in tanti mi hanno detto che non dovevo personalizzare il referendum, ho detto solo che non parlo più del mio futuro"- ma in particolare annuncia due novità per i pensionati: nella legge di stabilità per il 2017 ci saranno aumenti per i pensionati che prendono meno e un provvedimento che agevoli chi vuole uscire prima dal lavoro. E poi, altro annuncio, che si è vicini allo sblocco dei contratti degli statali, fermi da sette anni. Tornando a Roma, il premier tende a non manifestare nessuna esultanza per le ambasce grilline  "Non festeggio. Lo so che nella logica politica uno vede gli altri fallire e dovrebbe dire 'Alè!', 'Evviva!'. Io no. Se Virginia Raggi fa bella figura, fa bella figura Roma. Le scene di queste ore sono francamente indecorose per tutti, anche per i sostenitori dei Cinque Stelle. Ma non compro i pop corn. Francamente e umanamente sono triste per questo. Mai viste tante bugie tutte insieme, però da italiano e presidente del Consiglio sono dispiaciuto". "È ora di smettere - ha proseguito il presidente del Consiglio - con la politica del due pesi e due misure: "Cinque Stelle e due morali: se indagano uno del Pd deve andare in galera. Se indagano uno dei Cinque Stelle è colpa dei poteri forti. Spero che l'atteggiamento di doppia morale dei M5S dopo questa vicenda finisca". Pensioni: "Quando si dice 'intervento sulle pensioni' vuol dire che metteremo più denari in tasca a chi di pensione prende poco poco". Il presidente del Consiglio ha parlato di "una sorta di quattordicesima". "A partire dal governo Prodi - ha spiegato - chi prende la pensione di meno di 750 euro al mese ha una sorta di quattordicesima, non è di 80 euro ma di circa 50 euro al mese, ragioniamo su un'ipotesi del genere". "Ma siccome parliamo ai pensionati, loro sanno che è fondamentale rilanciare il lavoro dei giovani, sa che bisogna fare le due cose insieme, cioè una misura giusta sulle pensioni per dare qualche risorsa in più e di equità per chi ha pensioni basse ma continuare la creazione di lavoro". L'altro provvedimento prevede "di dare una mano a chi vuole uscire prima" dal lavoro. "Tutti quelli che stanno a tre anni dalla pensione possono decidere autonomamente di andarsene, se rinunciano a una piccola somma, che dipende da caso per caso. Ad esempio se uno prende 1.500 euro al mese, se accetta di andare con 1.470 euro, può andare via prima. È un esempio" ha spiegato Renzi.

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