La "bugia" fa crollare "l'utopia grillina". Si rompe il trampolino per palazzo Chigi di Gigi il "fuggiasco"

. Politica

A Roma cade l'utopia grillina. E la fine del sogno Casaleggio-Grillo? Forse no, almeno non defitivamente. Ma le conseguenze ci sono e sono pesanti, per chi non aveva visto che da tempo anche la magistratura fa politica. Ed accettare che questo valga solo per gli altri per avvantaggiarsene non può portare lontano. Infatti - come scrive Antonio Polito sul Corsera - "non sono gli avvisi di garanzia, le liti intestine, la guerra tra correnti, i veri problemi dei Cinquestelle. Anche il Pd ne ha in abbondanza, e ciò non gli impedisce di governare il paese". Ancora: "Il vero problema dei Cinquestelle si potrebbe definire esistenziale. ed e' stato macroscopicamente confermato dalla crisi di Roma: il suo progetto iniziale, l'utopia rivoluzionaria su cui si fonda, gli impedisce di risolvere il problema di far politica con gli strumenti della politica democratica. Questo avviene perché il M5S in fondo non crede nella politica. Crede solo in se', come prefigurazione di una società ideale, dunque unico soggetto capace di interpretare la "volontà' generale" dei cittadini (ndr. Anche Hitler-Mussolini e Stalin pensavano lo stesso)  che si esprime attravareso la rete". Poi e' arrivata la bugia, quella con la B maiuscola a scombinare tutti i piani. Cosa ancora più grave e' che la Bugia a scalare ha coinvolto tutti, fino ai vertici, ed a quello attualmente politicamente più in auge, Luigi Di Maio. il "fuggiasco" ( scappa dalla tv) come lo defisse Mario Ajello sul Messaggero. Lui che insieme alla Raggi forma una "coppia di avventurieri della politica" dalla faccia pulita. Di più Di Maio come "Il deputato d'Arcis" di Honore' Balzac, giovane politico rampante "più pieno di ambizioni che di idee, sempre contro tutte le intraprese di ogni governo, buone o cattive che siano". Ma adesso la Bugia gli fa correre brutti rischi, il trampolino per il suo lancio verso palazzo Chigi, si e' danneggiato e la sua premership non e' più così blindata. Del resto la Bugia, quella politica, costo' la presidenza Usa a Richard Nixon, e poco ci manco' per Bill Clinton, salvato in extremis, dal pentimento e dalle scuse  pubbliche. Margareth Thatcher sull'argomento aveva un'idea più femminile "Non ri raccontano bugie deliberatamente, diciamo che a volte bisogna essere evasivi". Insomma la teorizzazzione dell'omissione politicamente concessa. Non ci sarebbe da sorprendersi di un politico bugiardo, sempre che non fosse  imprigionato da un'utopia. Machiavelli, già cinquecento anni fa, inseriva la menzogna tra le arti di cui un principe deve essere dotato se vuole ben governare. Ma la bugia può portare bugie, almeno sette, secondo alcuni studi psicologici. E' bastato un granellino per mettere in discussione le fondamenta di quello che ora pare un Castello d'argilla. Il Messaggero ha anche svelato in esclusiva la mail che incastra Di Maio. Paola Taverna lo informo' sulle indagini in corso sull'assessore Paola Muraro. E ora? Grillo piomba a Roma per cercare di rimettere insieme i cocci, mentre la giunta romana fa quadrato "niente dimissioni della Muraro" e sui fedelissimi della Raggi, Marra e Romeo? Due bravi ragazzi. Ma il direttorio e' stato chiaro, via il "Raggio magico", ovvero via Muraro, De Dominicis, Marra e Romeo. E' guerra tra la sindaca e i suoi vertici o forse e' meglio dire e' guerra tra l'ala governativa-istituzionale di Cinquestelle e quella radicale. La posta in palio e' alta, ne va del futuro del movimento, con la base disorientata in rivolta. Ci sarà un "faccia a faccia" tra Grillo e la Raggi, poi questa sera lo stesso Grillo salirà sul palco a Nettuno insieme ai redivivo Di Maio per un comizio. Se proveranno a scaricare le colpe sugli altri e sui media sarà un flop in prospettiva futura.

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