Olimpiadi, Grillo "anticipa" la Raggi e le stoppa "Giochi? No grazie"

. Politica

"Olimpiadi a Roma? No grazie", Beppe Grillo anticipa la sindaca Virginia Raggi e chiude definitivamente le porte alle Olimpiadi a Roma nel 2024. Lo stop arriva tramite un post firmato dal presidente Adusfeb (Associazione difesa consumatori ed utenti bancari, finanziari ed assicurativi) Elio Lanutti, rilanciato dal blog di Grillo. Il no secco viene incontro alle richieste del Direttorio del M5S che ne aveva fatto un punto imprescindibile per siglare la tregua interna. Ovviamente ora il vero no, quello ufficiale lo dovra' dare la sindaca, sempre se rispetterà le indicazioni del suo movimento, e resisterà alle pressioni del presidente del Coni, Giovanni Malgo' e del governo. Duro il commento di Renzi: "Sono contrari per rifarsi la verginità". E' sempre tempesta all'interno del M5S ed il barometro non volge al meglio neppure dopo la "missione" di Grillo a Roma. Tanto che Massimo Bugani, che non e' uno qualsiasi all'interno dei pentastellati (capogruppo M5S a Bologna, molto vicino a Casaleggio jr) si scaglia contro la Raggi, con parole dure che sintetizzano l'intensità dello scontro in atto: "I media non c'entrano, a Roma, non va. Se Merola (il sindaco di Bologna del Pd) avesse tolto 12 deleghe appena partito, anch'io mi sarei accanito contro di cui ed il Pd". Bugani non esclude, come estrema eventualità, che il M5S possa togliere il simbolo alla Raggi "Spero proprio che non si arrivi a questo e che ci siano i margini per fare bene cio' che fino ad oggi non e' stato fatto bene. Spero, spero proprio". Ecco la spiegazione sul blog di Grillo sul no alle Olimpiadi: "Le Olimpiadi o i Mondiali possono essere funzionali alle classi politiche ed economiche per appagare il delirio di onnipotenza di immarcescibili saltimbanchi e molti affari di imprenditori. I Giochi spesso vengono utilizzati per ipotecare il futuro dei giovani, gonfiati di debiti e come potenti armi di distrazione di massa, con la finalità di offrire con lo spettacolo, ripreso in mondovisione da mass media e tv che ne finanziano una minima parte dei costi, effimeri sollievi a condizioni economiche e sociali delle famiglie, che potrebbero essere momentaneamente appagate con le medaglie, prima di finanziare con le loro fatiche, i costosi apparati pubblici". 

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