Che figura Di Maio! Attacca Renzi e lo paragona a Pinochet ma confonde il Cile con il Venezuela

. Politica

Altro giro, alta gaffe del grillino Di Maio, quello che nelle intenzioni dei Cinquestelle dovrebbe rappresentarli nella corsa a palazzo Chigi. Non sono bastate le bugie, le mail mal lette e gli errori madornali di congiuntivo nel suo intervenuto dal palco di Nettuno, che chiuse la tormentata giornata per il caso Roma del movimento. Ora arriva una vera "perla", che indica una scarsa conoscenza dei più importanti avvenimenti della storia recente. In un lungo post su Facebook Di Maio ha attaccato Matteo Renzi, dopo l'intervento dell'ambasciatore americano in favore del si' al referendum, paragonandolo nientemeno al feroce dittatore cileno August Pinochet. Solo che si e' sbagliato "geograficamente" collocando il generale in Venezuela anziché in Cile. Subito si sono scatenati i social "Torni a studiare, non ne azzecchi una. Beh, se non sai leggere una mail figuriamoci i libri di storia…". Poi si e' corretto, ma la frittata era fatta. Molti sono stati anche benevoli, come qualche telegiornale che non ha riportato la gaffe, ma solo la sua dichiarazione contro Renzi. Quando Di Maio sbaglio' il congiuntivo in molti si ricordarono del celebre film di Fantozzi e di quello che poi venne detto il congiuntivo fantozziano. Famoso il dialogo con Filini nell'episodio della partita tennis: Filini "Allora ragioniere che fa, batti? ; Fantozzi "Ma, mi dai del tu?"; Filini "No,no, dicevo batti lei?"; Fantozzi "Ah, congiuntivo?"; Filini "Si!"; Fantozzi: "Aspetti…".

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