Oltre Renzi il vuoto politico, Berlusconi spariglia ancora acuendo lo sconcerto del popolo del centrodestra

. Politica

Se "Atene piange", Sparta deve "solo aspettare" se non a ridere (viste le tante difficoltà economiche e non solo) a sorridere. Renzi infatti deve aspettare il risultato del referendum per rimanere solo in campo e puntare diritto a diventare il primo premier di quella Terza Repubblica da lui tenacemente voluta. Dopo avere regolato i conti interni nel Pd con un Congresso e ad avere avviato una manovra economica che dia almeno la speranza di una ripresa. Atene, ovvero tutte le opposizioni, interne ed esterne non possono che piangere, divise al loro interno da litigi, accoltellamenti politici vari, congiure più o meno velleitarie ed altro. Bersani non riesce a venire fuori con i suoi giochi con proposte credibili per riprendessi la leadership del Pd, sa solo ripetere che per votare si' al referendum vuole un cambio della legge elettorale. Ma sa bene che le modifiche che lui vorrebbe mai le avrà mai. I Cinquestelle sono alle prese con  quella ricerca di credibilità nella quale paiono annaspare come nelle sabbie mobili. Salvini e' troppo estremista per potere proporre una leadership comprendente i moderati. Ed i moderati, quelli di centrodestra, annaspano nella problematica ricerca di una loro nuova identità. Fatto sta che attualmente c'e' solo Renzi. Oltre a lui solo il vuoto politico, reso sempre più assordante, dalle altrui inadeguatezze. L'unico che se anche ferito ed azzoppato da processi, gogne mediatiche di vario tipo, e naturalmente l'eta' (il 29 settembre ne compirà 80) e la recente operazione al cuore, potrebbe organizzare una seria opposizione capace eventualmente anche di vincere le elezioni e governare il paese, rimane Silvio Berlusconi. Ma non pare avere le idee molto lucide o meglio, come ormai gli accade negli ultimi anni, e' sempre lacerato da dubbi e ripensamenti. Una sorta di pendolo permanete. Ora annuncia a sorpresa che a ottobre ci sarà una Convention di Forza Italia. E tutti si domandano, ma allora Parisi "l'incaricato speciale" dello stesso Berlusconi per rifare il centrodestra partendo proprio da Forza Italia, che fine ha fatto? Il manager sconfitto a Milano fara' comunque la sua kermesse a Milano il prossimo fine settimane. I colonnelli di Forza Italia nella maggioranza hanno pero' declinato l'invito chiedendo (in prima fila Toti, e i capigruppo Brunetta e Romani) una loro Convention. E sono stati accontentati. C'e' chi parla generosamente per spiegare Berlusconi della scelta di una strategia del doppio binario. In realtà e' difficile intravedere anche un solo binario, ed eventualmente questo potrebbe diventare il classico binario morto. Il perché e' clamorosamente semplice quanto la politica. La politica deve essere di chiara ed immediata lettura, deve essere capita da tutti, deve essere chiara e trasparente negli obiettivi e nelle strategie. Tutto cio' che e' complicato, che sa di pasticcio o peggio di arrangiato, e' destinato alla sicura sconfitta.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi