Ciampi ricordato come "grande presidente" dalla sinistra. Per Salvini "politicamente un traditore", silenzio del centrodestra

. Politica

Ciampi fu eletto presidente al primo scrutinio con i voti di Prodi e Berlusconi. Solo la Lega di Bossi gli voto' contro. E' stato quindi eletto simbolicamente come presidente super partes e lui da subito ha cercato di essere realmente il presidente di tutti gli italiani. Ma non tutti gli italiani si sono riconosciuti nelle sue decisioni. Ed anche Berlusconi che molto aveva sperato in Ciampi, dopo il per lui disastroso mandato di Scalfaro, e' rimasto profondamene deluso. Quasi tutte le scelte decisive dell'ex governatore della Banca d'Italia sono state giudicate dal centrodestra come favorevoli alla parte avversa. Anche nel ricordo, dopo la morte, e' soprattutto la sinistra a celebrarlo come un"grande uomo ed un grande presidente" in grado di risvegliare l'orgoglio nazionale. Silenzio almeno nell'immediato da parte del centrodestra con l'eccezione di Parisi, che nella sua assemblea, lo ha ricordato anche se ha dovuto zittire il brusio della platea. Un vero coro invece dall'altra parte, che poi ha ferocemente attaccato Salvini, reo di essersi discostato dal coro, in maniera decisamente tanto brusca quanto inusuale all'atto della scomparsa di un politico anche avversario. "La morte e' sempre una brutta notizia, di fronte alla quale si deve preghiera e cordoglio. Politicamente parlando Ciampi pero' e' uno dei traditori dell'Italia e degli italiani, come Napolitano, Prodi e Monti"", le sue parole a Sky Tg24. Pietro Grasso ha subito definito Salvini "uno sciacallo che specula sulla morte". Nella carrellata del centrosinistra invece solo incondizionati elogi. Del resto Ciampi pur non essendo un uomo di partito aveva le idee della sinistra liberale degli azionisti dell'immediato dopo guerra. Renzi rivolge il suo grato pensiero "all'uomo delle istituzioni con la passione per l'Italia."Filippo Nogarin, il sindaco grillino della Livorno di Ciampi esalta le doti di "fiero servitore dello Stato di un grande livornese". Romano Prodi confessa il suo dolore "particolare e profondo". Ma forse e' Massimo DAlema a cogliere al meglio lo spirito che animo' Ciampi: "Non e' stato soltanto uno straordinario uomo di Stato che ha servito il paese con grande equilibrio, rettitudine e passione civile. Ciampi e' stato molto di più, il presidente di tutti i cittadini. Ha cercato dir restituire agli  italiani l'orgoglio dell'appartenenza ad una comunità nazionale, l'orgoglio della nostra storia e dei nostri valori comuni. Di questo gli saremo sempre grati". Da comunista D'Alema ha voluto rimarcare un sentimento profondamente sentito dalla sua parte, fin dai tempi di Togliatti, la voglia di rappacificazione dopo la fine della guerra. Sicuramente le parole di D'Alema sono quelle che sarebbero più piaciute a Ciampi.I nfine l'attuale presidente Sergio Mattarella lo ha così definito "Un grande italiano, grazie a lui a testa alta in Europa".

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi