Parisi rilancia il Patto del '94. Berlusconi freddo " E il quid di Stefano?", popolo del centrodestra sceglie Salvini

. Politica

Parisi rilancia il Patto del '94  "Aggiorniamo Berlusconi per unire il centrodestra". Il problema e' che Parisi non e'come Berlusconi ed il popolo del centrodestra considera "il Papa straniero" "moscio" e gli preferisce di gran lunga l'anima populista. Secondo un sondaggio dell'huffington Post  gli elettori, un tempo uniti sotto la guida del Cavaliere, oggi sceglierebbero con una schiaccciante maggioranza di circa il 70% il blocco meno moderato, il tandem Salvini-Meloni che sbaraglia il campo. Al leader della Lega vanno personalmente il 35,1 dei consensi, che lo incoronerebbero in eventuali primarie del centrodestra con Parisi fermo al 27,4%. Ora anche il disincantato Berlusconi, che pur aveva scelto il manager milanese come "l'incaricato speciale" per la ricostruzione dell'area moderata comincia a interrogarsi sulla Kermesse milanese e sul "quid" di Stefano Parisi (Il ricordo torna alla mancanza del quid di Alfano) e vede tutti i limiti della Kermesse, "per il popolo ci vuole emozione". Intanto gli azzurri stanno alla finestra sul manager "Vediamo cosa fa". Certo non piace Alfano che mette l'aut aut, remando conto un'aggregazione che comprenda anche Salvini: "Se si riaggregano i moderati l'interlocutore e' Berlusconi, non Parisi". Da parte sua il leader della Lega ( che presto vedrà Berlusconi ad Arcore) non ha dubbi: "L'alternativa siamo noi. Parisi? No, meglio soli. Poi "il modello lombardo e quello ligure funzionano, usiamoli. I convegni sono inutili". "Il centrodestra e' una categoria vecchia e superata che mi fa venire l'orticaria. Non c'e' niente da costruire. Parisi ha sbagliato lato del marciapiede".  Le parole del governatore ligure Giovanni Toti: "Non serve mago Merlino" ben riassumono il pensiero degli azzurri. 

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