Renzi attacca Merkel-Hollande sui migranti "Europa può esplodere" ma firma. Il messaggio al popolo del centrodestra

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Dopo lo strappo con Merkel-Hollande Matteo Renzi rincara la dose sui migranti, "rischio caos per incapacità, "l'Europa può esplodere", ma ha comunque firmato il documento finale. Una sorta di gioco delle parti? Quindi una mossa per sollecitare l'Europa in vista del prossimo appuntamento di Roma ma forse anche una mossa in vista del prossimo referendum. Infatti se la Merkel ed Hollande hanno molti problemi in casa loro anche Renzi ha i suoi. Ed e' chiaro che sta puntando tutto sul referendum. Al di la' delle dichiarazioni di rito, se dovesse perdere si azzopperebbe in modo irrimediabile, la sua sarebbe solo una discesa politica. Al contrario una vittoria lo lancerebbe ad essere il primo premier di quella Terza Repubblica da lui tenacemente voluta. In un'intervista al Corriere ha spiegato "Non capisco la Merkel e non sto zitto per quieto vivere". Ancora: "Questa Europa discute delle virgole". Sarebbe da osservare, e se ne e' accorto solo a Bratislava mentre a Ventotene era pappa e ciccia sia con la Merkel che con Hollande, con tanto di pose, sorrisi ed abbracci? Probabilmente il suo e' un messaggio al popolo del centrodestra confuso dai suoi (tra Parisi, Berlusconi e Salvini poco si capisce sulla futura linea), per conquistare consensi in vista del referendum e non solo. Renzi pare rivolgersi verso quella parte del paese ormai maggioritaria che su economia e immigrazione e' stanca di un'Europa dei fiscal compact e dei piccoli passi. E siccome e' stata proprio l'Europa il fattore di rischio nelle avversità dei suoi colleghi a Parigi e Berlino cerca di evitare la stessa sorte nel momento per lui cruciale del "lascia o raddoppia" del referendum.  Insomma se e' vero che in patria la Merkel ed Hollande "tengono famiglia", cioè devono guardare ai loro elettori per non essere spazzati via, anche Renzi ha voluto fare capire che non e' disposto a mettere a rischio "la sua di famiglia". Nell'intervista al Corriere Maria Teresa Meli, gli ha anche posto una domanda diretta, se sia vero che con la sua rottura con l'asse franco-tedesco voglia attirare gli elettori di centrodestra. In realtà Renzi non ha risposto alla domanda, si e' limitato a rispondere "No", all'ultima parte della stessa domanda nella quale gli chiedeva se fosse preoccupato del referendum. Risulta chiaro il suo pensiero da un'atra sua risposta nella quale pur facendo un "in bocca la lupo a Parisi", si dimostra molto dubbioso "non convince neanche i suoi" (ed ha ragione) sul suo tentativo di rilanciare il centrodestra. Invece vede come avversari futuri solo Salvini e Di Maio. Per questo prova a sfidarli sul loro terreno cercando di togliere loro la terra da sotto i piedi. Ovvero il cambio di passo su Europa ed immigrazione. "E se l'alternativa sono Salvini e Di Maio noi dobbiamo lavorare con ancora più senso di responsabilità. Perché qui e' in ballo la credibilità internazionale dell'Italia, e non poco", le sue parole. Capito elettori di centrodestra?

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