M5S non più sicuro della vittoria vuole tornare alla prima Repubblica, "Via Italicum e nuova legge proporzionale"

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Una mossa imprevista e quasi incredibile, il M5S, mette da parte i sogni di vittoria alle elezioni con il premio di maggioranza ed il ballottaggio, e presenta la sua proposta per un sistema proporzionale con le preferenze. In pratica tornare a votare come nella prima Repubblica, prima dell'avvento di Berlusconi, che porto' ad un sistema elettorale comunque bipolare, anche se non per i partiti ma per le colazioni. Sistema che ha visto la sfida nell'ultimo ventennio tra centrodestra e centrosinistra. Renzi stufo delle coalizioni che poi si disgregavano cammin facendo, anche se non come ai tempi di Fanfani e di Moro, dove un governo durava mediamente poco più di un anno, con tanto di governi balneari, ha voluto un sistema, 'Italicum, che dica la sera stessa del ballottaggio, chi ha vinto e durerà per l'intera legislatura e chi si dovrà accomodarsi sugli scomodi scranni delle opposizioni. Ora con questa legge i cinquestelle erano dati per vincenti al ballottaggio sia contro Renzi, che eventualmente contro un'alleanza di lista del centrodestra. E per questo dopo la loro iniziale avversità all'Italicum, avevano gridato "questa legge non si tocca, no all'imbroglio". Ora improvvisamente il copione cambia radicalmente. Forse perché molti dei grillini immaginano un nuovo scenario e vedono svanire la speranza di uno loro affermazione, dopo le complicate vicende romane di Virginia Raggi. Rimane comunque incomprensibile come un movimento dil lotta che, unico nel firmamento politico, si presenta senza possibili alleati, voglia tornare al proporzionale. Proporzionale che costringerebbe l'attuale M5S all'irrilevanza. A meno che non decidesse di cambiare strada proponendosi per future alleanze. Difficile pero' per i grillini, data la loro natura radicale difficilmente modificabile, a meno che non perdano tutte le loro caratteristiche. Allora? Per ora rimane un mistero, dei quali e' pieno la politica, che pero' grazie alla sua inevitabile logica finisce sempre per spiegare tutto. Quando tutto viene alla luce del sole. Ecco cosa sostengono i cinquestelle: "L'Italicum va cancellato tout court in quanto non e' una legge migliorabile, perché e' anticostituzionale e antidemocratica. Il governo Renzi sembra composto da un gruppo di dilettanti allo sbaraglio, perché non e' stato neanche in grado di scrivere una buia legge elettorale, dopo la bocciatura del Porcellum da parte della Consulta. Non ci piace l'Italicum, a prescindere dal fatto che possa farci vincere le elezioni (ma ci credono ancora davvero?) o meno (forse e' per questo che vogliono il proporzionale), perché a noi sta più a cuore l'interesse dei cittadini, che devono essere adeguatamente rappresentati in Parlamento sia alla Camera che al Senato (perché in questo caso rimarrebbe vivo il bicameralismo e con esso il Senato con tanto di doppia fiducia per il governo)". Il tutto e' contenuto in una mozione presentata stamani in commissione Affari costituzionali della Camera dai cinquestelle. Che spiegano: "Secondo noi deve essere adottato un sistema elettorale con formula proporzionale da applicarsi in circoscrizioni medio-piccole, spingendo a mettere insieme tra loro idee se conciliabili, dentro forze politiche più grandi ma coeve e favorisce l'omogeneità interna dei partiti e dei movimenti, disincentivando frantumazioni e scissioni (Tesi tutta del M5S, la pratica ha dimostrato almeno perora l'esatto contrario…). La legge elettorale deve essere, anzitutto, rappresentativa dei cittadini e, allo scopo, occorre adottare un sistema proporzionale senza alcun premio di maggioranza". Chissa' da lassù cosa dice Gianroberto Casaleggio? Lui che voleva dar vita ad una vera e radicale rivoluzione del modo di intendere la politica ed era contro tutti i partiti.

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