Baciamano di Malago' alla Raggi," Piano B? Possibile ma non e' strada giusta"

. Politica

Ormai la possibilita' di vedere le Olimpiadi  a Roma nel 2024 sono appese ad un esile filo, dopo il no della Raggi che ha obbedito a Grillo per non venire messa in discussione dal  suo stesso movimento. Se come appare ormai sicuro passera'  in Consiglio comunale la mozione dei cinque stelle contro le Olimpiadi i giochi saranno anche formalmente chiusi. E' vero ci sarebbero più piani B, dal comissariamento ad una iniziativa di soli privati. Ma sono soltanto possibilità teoriche perché quando un'amministrazione comunale si esprime e' molto difficile, anche tecnicamente, ribaltarne la volontà. Ed ai romani che vorrebbero le Olimpiadi ed hanno votato per i cinquestelle non resta che mangiare la minestra che hanno ordinato. Malago' e la Raggi si sono trovati nel pomeriggio nella sala delle Armi al Foro Italico, per la presentazione della tappa romana di Euro2020. Il presidente del Coni con molta galanteria ha fatto il baciamano alla sindaca. Un gesto signorile dopo che ieri la Raggi gli aveva dato buca, appositamente disertando un appuntamento che aveva dato allo stesso Malago', prima di annunciare ufficialmente il suo no. Aveva spiegato di avere avuto un contrattempo, ma e' stata fotografata mentre pranzava in un ristorante insieme al figlio e ad un'amica. Mancanza di stile o mancanza di argomenti? Quanto a Malago' e' tornato sull'argomento della candidatura rifiutata a microfoni di Radio Anch'io: "Formalmente non e' finita, ma nella sostanza quando un'amministrazione comunale fa venire meno la candidatura ufficiale e' chiaro che questo non e' visto bene dalla comunità internazionale". Ancora: "Oggi qualsiasi opera pubblica richiede un investimento, questa amministrazione comunale aveva il diritto e dovere di supervisionare. Alla Raggi abbiamo detto 'assumiti la governance e il processo'". E a proposito della possibilità di procedere con un altro iter per salvare la candidatura di Roma, nel caso arrivasse anche l'atto formale e politico dell'assemblea capitolina, spiega: "Teoricamente ci sarebbero diversi piani B. Ma dal primo giorno ho sostenuto che questa non e' la strada giusta, non e' corretto, non e' elegante e credo sia una cosa da non fare e non la faremo. Ci adegueremo ad una decisione che comunque consideriamo ingiusta e sbagliata".

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